Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Nel 1666, Isaac Newton formulò la teoria che gli astri si muovono grazie a una forza centripeta che li attrae verso corpi più massicci, come la Terra e il Sole.
  • Newton scoprì che un corpo in movimento soggetto a un'attrazione continua segue un'orbita ellittica, portando alla formulazione della legge della gravitazione universale.
  • Secondo Newton, l'universo è una "macchina" governata da leggi naturali che possono essere comprese attraverso osservazione e esperimenti.
  • Newton collegava le sue scoperte scientifiche a considerazioni filosofico-teologiche, sostenendo che l'ordine dell'universo è una prova dell'esistenza di un Dio intelligente e potente.
  • Newton credeva che la forza attiva di Dio nell'universo diminuisse nel tempo, richiedendo periodici aggiustamenti per mantenere l'ordine cosmico.

Problemi sulla stabilità dell'universo

Nella seconda metà del 1600 si posero nuovi problemi sulla stabilità dell’universo: a) cosa fa muovere gli astri? b) perché gli astri non cadono verso il basso? Nel 1666 lo scienziato, astronomo e matematico inglese Isaac Newton(1642-1727) intuì che la luna non si allontana dalla Terra e non vi precipita sopra così come i pianeti con il sole, perché questi sono attratti verso il pianeta Terra per quanto riguarda la luna e verso il sole per quanto riguarda i pianeti da una forza centripeta.

Scoperta della gravitazione universale

Qualche anno dopo Newton, convinto sostenitore del sistema eliocentrico, comprese che un corpo in movimento soggetto a un’attrazione continua verso un centro immobile, si muove costantemente sullo stesso piano percorrendo un’orbita ellittica. I pianeti si muovono dunque intorno al sole che li attrae poiché è più grande di essi in quanto ha una massa maggiore. Newton era così giunto alla scoperta della legge della gravitazione universale.

Newton e la filosofia-teologia

Newton collega le sue indagini scientifiche a considerazioni di ordine filosofico-teologiche. Per Newton l’universo è una grande “macchina”(meccanicismo) e le leggi del funzionamento di tale macchina sono rinvenibili attraverso l’osservazione e l’esperimento. Per Newton il sistema del sole e dei pianeti ha potuto originarsi solo dal progetto e dalla potenza di Dio. L’ordine del mondo mostra l’esistenza di un Dio sommamente intelligente e potente. Newton vedeva nell’ordine dell’universo una conferma della lucida sapienza di Dio. Se i movimenti che avvengono nei cieli si possono spiegare attraverso leggi conoscibili dall’uomo, non si può spiegare l’origine dell’universo se non affidandosi all’azione creatrice di un Dio essere e onnisciente. Dio ha creato le cose disponendole in ordine e dando loro leggi naturali da lui stesso stabilite. Newton ritiene che la forza attiva che Dio ha immesso nel mondo diminuisca col tempo e che per questo l’ordine dell’universo non sia eternamente lo stesso e che necessiti di periodici aggiustamenti di Dio.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la scoperta fondamentale di Isaac Newton riguardo al movimento degli astri?
  2. Newton scoprì che gli astri, come la luna e i pianeti, non cadono verso il basso grazie a una forza centripeta che li attrae verso un centro immobile, come la Terra per la luna e il sole per i pianeti.

  3. Come Newton collega la sua scoperta scientifica a considerazioni filosofico-teologiche?
  4. Newton vede l'universo come una grande "macchina" il cui funzionamento è governato da leggi naturali, ritenendo che tale ordine derivi dal progetto e dalla potenza di Dio, confermando così l'esistenza di un Dio intelligente e onnipotente.

  5. Qual è la visione di Newton riguardo all'ordine dell'universo e il ruolo di Dio?
  6. Newton credeva che l'ordine dell'universo fosse il risultato dell'azione creatrice di Dio, il quale ha stabilito leggi naturali; tuttavia, riteneva che questa forza divina diminuisse nel tempo, richiedendo periodici aggiustamenti da parte di Dio per mantenere l'ordine.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community