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Schopenhauer


Nasce a Danzica (Colonia) nel 1788. Nel 1797 si trasferisce ad Amburgo. Viaggia molto, conosce diverse lingue, fin da bambino. Sarà ospite di una famiglia francese e viaggia molto in Inghilterra con i genitori. A 14 anni perde il padre per un suicidio. Egli pensa sia colpa della madre e questo lo porta ad un contrasto con la famiglia. C’è anche una questione sul suo futuro. Il padre vuole che inizi una carriera da commerciante ma lui non ne vuole sapere. Comincia a studiare e incontra Khete e Mayer. Entra anche in contatto con quest’ultimo con la cultura indiana. Nel 1809 si iscrive a medicina, anche se ben presto inizia il suo interesse per la filosofia. Nel 1811 si trasferisce all’università di Berlino a studiare filosofia, ispirato da Fichte. Quest’ultimo nutre odio negli idealisti (tra cui hegel). Questa filosofia la considera arida e accademica, slegata dalla vita. Nel 1813 consegue il dottorato con la tesi sulle radici del principio della ragione sufficiente. Nel 1818 pubblica il mondo come volontà e rappresentazione e nel 1820, dopo un viaggio in Italia, inizia ad insegnare presso l’università di Berlino. Lo fa nelle stesse ore di Hegel e ciò alimenta ancora il suo odio nei suoi confronti. Nel 1831 si trasferisce a Francoforte per fuggire dall’epidemia di peste. In questo periodo passerà una vita tranquilla, dedicandosi allo studio. La fama viene solo nell’ultimo decennio della sua vita. Nel 1859 viene pubblicata la terza edizione del mondo come volontà e rappresentazione. Muore nel 1860.
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