Ominide 914 punti

Arthur Schopenhauer - arte

La visione negativa che Schopenhauer riserva alla vita, intravede nell’arte un momento di liberazione dal dolore. Secondo la concezione di Schopenhauer vivere è sinonimo di dolore, in quanto la vita è pervasa dalla forza cieca della volontà, infatti volere significa sperimentare la condizione di continua privazione di qualcosa che conduce ad una perenne tensione, ovvero una sofferenza che riguarda tutti i sensi e che opprime soprattutto l’uomo che ha coscienza della propria condizione pertanto è capace di intraprendere un percorso di redenzione dal dolore mirato a estirpare la volontà, approdando nella Noluntas, attraverso le vie di liberazione dal dolore rappresentate: dall’arte, l’etica della pietà e l’ascesi.
L’arte è l’elemento che ci permette di aprire il collegamento con gli altri filosofi. L’arte è l’elemento mediante la quale l’uomo si sottrae al mondo fenomenico e dimentica momentaneamente il proprio dolore. In particolare mediante la musica, che si presenta come la forma d’arte più universale in quanto è indipendente dal mondo fenomenico ed in grado di esprimere l’essenza delle cose. Anche in Schopenhauer, come già è accaduto per Hegel, l’arte occupano i posti più bassi, per poi rendersi conto della loro incapacità e attuano il passaggio verso il gradino che sembra racchiudere maggiori speranze di raggiungimento.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email