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Vie di liberazione dal dolore


Secondo Schopenhauer, il dolore può essere alleviato grazie a tre vie di liberazione:
1) l'arte
2) la morale
3) l'ascesi

Per quanto riguarda l'arte, essa è vista come un breve incantesimo, una breve consolazione dal dolore. L'artista è il genio, colui che riesce a superare i suoi dolori attraverso lesse opere. egli è puro occhio del mondo, in quanto vede la vera essenza delle cose e arriva al noumeno, analizzando la realtà in modo disinteressato. Tutti gli uomini possono liberarsi dal dolore grazie all'arte, ma l'artista con la sua dote è il più propenso.
Per quanto riguarda la morale, invece, è una sorta di condivisione della propria situazione con gli altri. In essa scaturiscono due sentimenti, uno la conseguenza dell'altro: il rimorso, nel quale è insito il concetto di giustizia (che però risulta fallimentare, e la consolazione, ossia il riconoscere che nella collettività ci sia un po' di quel dolore che si prova (cosa provvisoria).

Infine c'è l'ascesi, ovvero la contaminazione di carattere orientale. Essa nasce da una condizione di impotenza dell'uomo nei confronti del dolore. Si può raggiungere la Noluntas grazie al Nirvana, ovvero la cessazione/annullamento del desiderio e della volontà. Annullando la volontà si annulla il risultato dato dal dolore.
Il nirvana indica il niente/nulla, ma non il nulla in senso negativo positivo, ovvero come cessazione di volontà, esperienza di pace e serenità.
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