Mongo95 di Mongo95
Ominide 6474 punti

L'arte di essere felici


Schopenhauer propone anche una conclusione, rifacendosi soprattutto alla grande sapienza cinese, che assume cinque virtù cardinali, ma la più alta rimane la compassione, da cui derivano anche le altre quattro. Tutti i paesi hanno una fonte compassionevole della moralità, il problema dell’Europa è che rischia di smarrire questa fonte, per via del “fetore giudaico”. L’uomo più pietoso e più compassionevole è anche il migliore tra tutti gli uomini.
L’arte di essere felici non ha come scopo di essere una guida alla felicità, ma di condurre coloro che vi aspirano a vedere le cose come stanno realmente, con maggiore oggettività. Attraverso questa visione, conquistarsi un punto di vista più elevato e più vicino alla vera sapienza. Le cinquanta massime sono semplici e piene di intuizioni profonde. Cosa intende Schopenhauer per felicità? Oltre che un trifarmaco, propone proprio una farmacotea, che si esalta in questo testo.
A premessa al ricettario della felicità possibile, Schopenhauer definisce la felicità, sostenendo primo che essa compiuta completamente è impossibile; poi aggiungendo che è possibile uno stato relativamente poco doloroso, cioè una serenità d’animo. Un terzo elemento importante per la felicità è la salute del corpo, che non dipende tanto da fattori patogeni quanto dal proprio auto-disciplinamento. Anche massima Un ulteriore elemento è la quiete dello spirito, ed è felice chi riesce a limitare i beni esteriori, per non farsi prendere quindi da desideri impropri, in stile epicureo.
Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Calendario Scolastico 2017/2018: date, esami, vacanze