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Schopenhauer


Vissuto nel Romanticismo (1788 - 1860) non può essere inteso come idealista in quanto questi cercano un pensiero che vada al di fuori dell'uomo.

Innovazioni filosofiche


Le sue speculazioni porteranno a tre grandi innovazioni filosofiche:
>Tramonto del razionalismo hegeliano
Schopenhauer viene considerato come il primo accusatore di Hegel, lui infatti lo ritiene come il "sicario della verità"; che ha camuffato la verità per i suoi scopi e che non ha dato la giusta importanza al singolo. Con il tramonto del razionalismo hegeliano (avvenuto grazie anche a Kierkegaard) il filosofo non va più alla ricerca di un principio assoluto e l'uomo verrà visto come un animale metafisico
>Valorizza la volontà umana
Analizza i testi di Kant e le sue speculazioni sulla scissione fra fenomeno e noumeno. Schopenhauer infatti crede che la radice noumenica della realtà non risieda nel raziocinio umano ma nella sua volontà che si concretizzerà con la volontà di vivere.
Andrà inoltre ad affermare, partendo da un'analisi fra doxa e episteme riprendendo alcuni principi di Parmenide, come il principio unificatore è all'interno dell'uomo stesso; l'essenza gnoseologica non risiede dunque nella doxa, ma nell'interiorità dell'uomo.
>Recupera la filosofia orientale
Altro merito di questo autore è quello di aver ripreso e analizzato una filosofia che si era da sempre sviluppata in modo a se stante rispetto a quella occidentale.
Recupera infatti il pensiero buddista e la metafora del velo di Maya. Quest'ultimo infatti affermava come fra l'uomo e la realtà vi è un velo che li separa. Questa stessa metafora assumerà un carattere giusnaturalista, affinché l'uomo scopra di avere una volontà di vivere, bisogna squarciare il velo e cogliere la vera essenza del mondo.

Opere importanti


Fra le opere più importanti di questo aurore ci troviamo "Il mondo come volontà e rappresentazione" in cui vi sono espressi fondamentali punti del suo pensiero:
- distinzione fra fenomeno e noumeno;
- la corporeità come rappresentazione esteriore dell'interiorità;
- rapporto soggetto-oggetto;
- rappresenta la realtà grazie alle forme a priori. In particolare andrà ad esprimere 3 categorie: Spazio, tempo e causa. Mentre le prime costituiscono il rapporto universale spazio-tempo, l'ultima è quella che ci permette di agire,il rapporto causa-effetto che si realizza per conoscere un'evento, dimostrando così una realtà mutevole.

Due punti fondamentali su cui ruotano le sue speculazioni sono:

Vita


Schopenhauer considera la vita come un pendolo che oscilla fra il dolore e brevi attimi di felicità. Il passaggio di transizione è chiamata noia che si configura come l'assenza di un desiderio. La vita dell'uomo è destinata però a essere sofferenze in quanto la volontà dell'uomo consente l'affermazione di un desiderio e ciò causa sofferenza.

Il dolore


L'autore andrà ad affermare come l'uomo soffre perché desidera, ma anche l'amore per lui sarà causa di sofferenza, in quanto si va a generare con l'atto della procreazione un nuovo individuo che a sua volta soffrirà. Il dolore inoltre caratterizzerà tutti gli esseri viventi ma l'uomo ne risentirà di più in quanto soggetto razionale.
Con queste premesse il dolore per Schopenhauer si configura come dolore esistenziale; tuttavia inizierà a ricercare delle soluzioni:
-arte e musica ma l'effetto è solo momentaneo in quanto dopo si ritorna allo stato iniziale;
-cum-patire condividendo il proprio dolore con gli altri si riesce a affievolire la pena;
-suicidio viene considerato come un atto di debolezza;
-ascesi attraverso il momento della ascesi (che lui riprende dalla filosofia buddista) l'uomo riesce a liberarsi del desiderio e quindi dalla sofferenza.
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