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Concetti Chiave

  • Schopenhauer descrive il velo di Maya come un'illusione che distorce la realtà, con il noumeno che rappresenta ciò che realmente esiste oltre il fenomeno.
  • La volontà di vivere è considerata da Schopenhauer l'essenza segreta dell'universo, un impulso incausato che spinge gli esseri a esistere e agire.
  • La vita è caratterizzata da un oscillare tra dolore e noia, con il piacere percepito come una breve cessazione del dolore, rendendo la felicità momentanea.
  • L'amore è visto come un'illusione che sfrutta l'energia per perpetuare la volontà di vivere e come un incontro di infelicità piuttosto che una vera fonte di gioia.
  • L'arte funge da via di fuga dalla sofferenza e offre una conoscenza disinteressata, con una funzione liberatoria e catartica per l'individuo.

Primo filosofo che recuperò il pensiero dell'Oriente.

Indice

  1. Il velo di Maya e la realtà?
  2. La volontà di vivere
  3. Pessimismo e sofferenza
  4. Illusione dell'amore
  5. Le vie della liberazione
  6. L'arte come via di fuga
  7. L'etica della pietà
  8. L'ascesi e il nirvana

Il velo di Maya e la realtà?

Velo di Maya: per Schopenhauer il fenomeno non è la realtà, ma un'illusione. Il noumeno è la realtà che si nasconde dietro il fenomeno.

Categorie: (mi fanno vedere la realtà in maniera distorta)

1. spazio 2.tempo 3.causalità --> principio del divenire, conoscere, essere e agire, la causa regola il rapporto tra gli oggetti naturali e tutto ciò che esiste è causato da altro.

La volontà di vivere

Volontà di vivere

La cosa in sé del nostro essere è la brama, ovvero la volontà di vivere, cioè un impulso che ci spinge ad esistere e ad agire (inconsciamente). La volontà di vivere è eterna e indistruttibile, secondo Schopenhauer chi ha la volontà di vivere ha assicurata la vita. La volontà di vivere è l'essenza segreta di tutte le cose, ossia la cosa in sé dell'universo.

La volontà è incausata e senza scopo, ha solo lo scopo di esistere: "voglio perché c'è in me una volontà irresistibile che mi spinge a volere". Qualsiasi scopo ha la spinta della volontà.

Gli esseri vivono per vivere e continuare a vivere. Dio nell'universo di Schopenhauer non esiste e l'unico assoluto è la volontà unica, eterna e incausata. Gli individui e tutti gli esseri viventi sono idee oggettivate, noi siamo l'oggettivazione della volontà. Il grado più basso dell'oggettivazione della volontà è costituita dalle forze generali della natura,i gradi superiori invece dalle piante e dagli animali. Questa piramide cosmica culmina nell'uomo,nel quale la volontà diviene consapevole.

Ogni volere scaturisce da mancanza, bisogno (sofferenza). La brama dura a lungo, le esigenze durano all'infinito. Siamo condannati per sempre alla condizione di volere. Nessun oggetto del volere appena conseguito può dare un appagamento durevole.

Pessimismo e sofferenza

Pessimismo

La vita è dolore. Volere significa desiderare e desiderare significa trovarsi in uno stato d'animo di tensione per la mancanza di qualcosa che si vorrebbe avere. Il desiderio quindi è dolore.

Piacere: attimo in cui il dolore cessa. Godimento e gioia sono cessazione di dolore. Il dolore è permanente, il piacere è una funzione derivata del dolore che vive a spese di esso. La felicità è una meta raggiungibile ma non durevole, è una realtà momentanea.

Noia: subentra quando viene meno il desiderio, quando cessano le preoccupazioni.

Vita: è come un pendolo che oscilla tra dolore e noia, passando attraverso l'intervallo fugace della gioia. "Nessuno si è mai veramente sentito felice nel presente, a meno che non fosse ubriaco".

Sofferenza universale

La volontà di vivere si manifesta in tutte le cose, quindi il dolore è presente in ogni creatura (pessimismo cosmico). Il male non è solo nel mondo, ma anche il principio del mondo è sofferenza (Leopardi).

Dietro le meraviglie del creato ci sono esseri frustrati e angosciati. Il fine della natura è che la specie continui. L'uomo è zimbello della natura.

Illusione dell'amore

Illusione dell'amore

L'amore utilizza la tua energia per portare avanti gli scopi della volontà di vivere. Il fine dell'amore è l'accoppiamento. L'amore è solo uno strumento per far sì che l'essere umano esista in questo mondo. Ci si innamora a causa degli istinti sessuali. L'amore viene inconsapevolmente avvertito come peccato e vergogna. Attraverso l'atto sessuale l'uomo commette un delitto perché mette al mondo persone destinate a soffrire. L'amore non è altro che due infelicità che si incontrano, due felicità che si scambiano e una terza infelicità che si prepara.

Amore disinteressato --> pietà

Le vie della liberazione

Le vie della liberazione dal dolore

Nella vita il lato esterno è mascherato con falso splendore: sempre si cela ciò che soffre; mentre ciascuno quanto più interna contentezza gli manca, tanto più desidera nell'opinione altrui passare per felice. Un po’ alla volta desidero vivere meno.

Rifiuto del suicidio: atto di affermazione della volontà stessa. Il suicidio vuole la vita, ma la nega perché non è contento della condizione in cui vive. La soluzione è liberarsi della volontà di vivere, imparare a non volere e a non desiderare.

L'arte come via di fuga

L'arte

E' conoscenza libera e disinteressata, puro oggetto del conoscere, puro occhio.

La funzione liberatoria dell'arte ha una funzione catartica per il carattere contemplativo. L'arte è una via di fuga.

Gerarchia delle arti: architettura, scultura, pittura, poesia, tragedia (autorappresentazione del dramma della vita. La musica invece è arte profonda e universale, ci mette in contatto con la vita.

L'etica della pietà

L'etica della pietà

La compassione è patire con qualcuno.

L'etica implica un impegno a favore degli altri nel mondo. Tentativo di superare l'egoismo e l'ingiustizia (fa soffrire l'uomo). Aiutare il prossimo è una cura per l'umanità. L'etica morale sgorga dall'esperienza e dal sentimento di pietà, se io soffro la sofferenza dell'altro la mia passa in secondo piano. Pertanto non è la conoscenza a produrre la moralità, ma la moralità a produrre la conoscenza. Il senso di colpa è l'oscura consapevolezza dell'unità del valore cosmico.

Giustizia -> non fare il male. La carità è ciò che fa bene.

L'ascesi e il nirvana

L'ascesi

Infrango la volontà con l'astensione dal piacevole e la ricerca dello spiacevole. Controbattere la volontà, decido di non desiderarla.

Esempio della castità perfetta: rinuncia ai piaceri, umiltà, digiuno, sacrificio e automacerazione.

Macerazione spirituale dei desideri più intimi. Con l'ascesi l'uomo è libero.

Nirvana: dopo la soppressione della volontà rimane il nulla. Se il mondo è il nulla, allora il nirvana per l'asceta è il tutto, un mondo di pace.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il concetto centrale del "velo di Maya" secondo Schopenhauer?
  2. Il "velo di Maya" rappresenta l'illusione del fenomeno, che non è la vera realtà; il noumeno è ciò che si cela dietro questa illusione, evidenziando come la nostra percezione della realtà sia distorta (Il velo di Maya e la realtà).

  3. Come definisce Schopenhauer la "volontà di vivere"?
  4. La "volontà di vivere" è l'essenza segreta di tutte le cose, un impulso eterno e indistruttibile che spinge gli esseri a esistere e agire, senza scopo, ma solo per il desiderio di vivere (La volontà di vivere).

  5. Qual è la visione di Schopenhauer riguardo al dolore e alla felicità nella vita?
  6. Schopenhauer sostiene che la vita è intrinsecamente legata al dolore, poiché il desiderio porta a una costante tensione; la felicità è solo un momento fugace, mentre il dolore è una condizione permanente (Pessimismo e sofferenza).

  7. In che modo Schopenhauer interpreta l'amore?
  8. L'amore è visto come un'illusione che sfrutta l'energia degli individui per perpetuare la volontà di vivere, riducendosi a un mezzo per l'accoppiamento e portando inevitabilmente a nuove sofferenze (Illusione dell'amore).

  9. Qual è il significato dell'ascesi e del nirvana nella filosofia di Schopenhauer?
  10. L'ascesi rappresenta la rinuncia alla volontà di vivere attraverso l'astensione dai piaceri, mentre il nirvana è il risultato di questa soppressione, un stato di pace che emerge dal nulla (L'ascesi e il nirvana).

Domande e risposte

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