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Schelling

Schelling nacque nel 1765 e morì nel 1854.
Per Schelling l’Assoluto è unità indifferenziata di natura e di spirito.
Studia teologia, matematica e scienze naturali (valorizza la natura). Diventa professore all’università di Jena e sostituirà Hegel all’università di Berlino.

I testi più importanti di Hegel sono:
- Sistemi di filosofia trascendentale;
- Idee per una filosofia della natura;
- Intorno all’anima del mondo.

Il principio primo da cui tutto ha origine è l’assoluto.
A differenza dell’Io penso di Fichte, l’Assoluto è un’unità indifferenziata di natura e spirito; per Fichte la natura era un ostacolo che deve superare, per Schelling no perché nell’Assoluto, lo Spirito (definito come natura conscia, natura invisibile) e la Natura (definita come spirito inconscio, spirito visibile).

Si arriva all’Assoluto tramite l’intuizione intellettuale; lo strumento che sa raccogliere l’idea di Assoluto è l’arte (strumento preferito di Schelling perché l’artista riesce a cogliere l’inconscio che c’è nella natura e a trasformarlo in conscio.
L’opera d’arte stimola l’artista, infatti con l’opera d’arte si rende conscio lo Spirito (c’è uno spirito inconscio e sta all’artista renderlo conscio attraverso l’opera) inconscio. L’opera d’arte è una buona mediazione tra Spirito e Natura, conscio e inconscio, visibile e invisibile.

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