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Concetti Chiave

  • L'incipit del Contratto sociale rappresenta un passaggio cruciale tra le idee di Rousseau sull'ineguaglianza e la sua visione politica nel Contratto sociale.
  • Rousseau critica i modelli contrattualisti di Hobbes e Locke per le loro basi discutibili, ponendo l'accento sulla necessità di riconsiderare lo stato di natura.
  • Il "patto iniquo" è descritto come un ingiusto ingresso nella socievolezza, contrapposto alla proposta di Rousseau di un patto che genera la volontà generale.
  • L'opera di Rousseau si distingue per l'introduzione della figura della volontà generale, assente nei contrattualisti precedenti.
  • Rousseau definisce lo stato di natura con due caratteristiche principali: l'uguaglianza, comune agli altri filosofi, e l'indipendenza, un concetto distintivo della sua filosofia.

L’incipit del Contratto sociale può essere visto come l’ideale passaggio di testimone tra il Rousseau che scrive l’Origine dell’ineguaglianza e il Rousseau che intende scrivere il Contratto sociale.

Indice

  1. Qual è la critica ai modelli contrattualisti?
  2. Il patto iniquo e la volontà generale

Qual è la critica ai modelli contrattualisti?

In questo testo Rousseau descrive quello che per lui è lo stato di natura, partendo da una critica dei modelli contrattualisti precedenti al suo, in particolari a quello hobbesiano e lockeano. Ai due filosofi Rousseau muove esplicitamente l’accusa di aver esclusivamente basato la loro idea di contratto su tutta una serie di presupposti criticabili: la tecnicizzazione della politica, un individualismo di fondo e, per spiegare la sua posizione, si mette a descrivere cosa egli intenda per stato di natura. Questo testo è importante per due motivi: anzitutto permette di capire cosa non c’è e che precede il Contratto sociale, ma anche perché, per la prima volta, introduce una figura assente negli altri autori.

Il patto iniquo e la volontà generale

Rousseau non parla soltanto del patto che genera la volontà generale, ma anche di un patto iniquo: storicamente, a suo avviso, si è verificato un primo ingresso nella socievolezza che è stato frutto di un patto; esso si è poi rivelato ingiusto e rappresenta l’antitesi storica della sua proposta politica, cioè del patto di cui parla nel Contratto sociale. Nell’opera Rousseau esordisce scrivendo: «I filosofi che hanno studiato i fondamenti della società, hanno tutti sentito il bisogno di risalire fino allo stato di natura», perciò egli si propone di intraprendere come gli altri questa strada. Rousseau lo definisce principalmente in base a due caratteristiche: una comune a Hobbes e Locke, così come a tutti gli autori moderni che riflettono su di esso, cioè l’uguaglianza, la seconda, che invece è una modalità più tipicamente rousseauiana, è l’indipendenza.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la critica principale di Rousseau ai modelli contrattualisti precedenti?
  2. Rousseau critica i modelli contrattualisti, in particolare quelli di Hobbes e Locke, per basarsi su presupposti criticabili come la tecnicizzazione della politica e un individualismo di fondo, proponendo invece una visione alternativa dello stato di natura.

  3. Cosa intende Rousseau con il concetto di "patto iniquo"?
  4. Rousseau introduce il concetto di "patto iniquo" per descrivere un primo ingresso nella socievolezza che si è rivelato ingiusto, rappresentando l'antitesi della sua proposta politica nel Contratto sociale, che si basa su un patto giusto e sulla volontà generale.

  5. Quali sono le due caratteristiche principali dello stato di natura secondo Rousseau?
  6. Rousseau definisce lo stato di natura principalmente attraverso due caratteristiche: l'uguaglianza, comune a Hobbes e Locke, e l'indipendenza, che è una modalità più tipicamente rousseauiana.

Domande e risposte

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