Ominide 1747 punti

Nietzsche - Periodo giovanile

La filosofia di Nietzsche veniva interpretata come risultato di una mente malata, e quindi la filosofia dovuta ad una mente malata è anch'essa malata.
In seguito la malattia fu valorizzata come condizione creativa del suo filosofare.

Nietzsche vuole mettere in discussione il passato, ma non si limita a rifiutare i suoi principi: egli infatti distrugge tutte le certezze per creare un nuovo tipo di umanità basata sull'immagine del superuomo.

Lo stile
Nietzsche non usa le tecniche espressive tradizionali, ma usa l'aforisma: cioè l'illuminazione istantanea finalizzata a cogliere le cose al volo. Ma non basta leggere un aforisma per capirlo, bisogna interpretarlo.
Così parlò Zarathustra si ispira alla scrittura in versetti del Vangelo e vengono usati simboli, allegorie e parabole.

Il suo pensiero è asistematico, egli infatti contesta la forma chiusa del sistema e predilige gli "orizzonti aperti": cioè i suoi discorsi presentano una pluralità di significati e possono essere interpretati in vari modi.

Periodo giovanile (periodo wagneriano - shopenhaueriano)
L'opera "Nascita della tragedia" tratta della distinzione fra apollineo e dionisiaco, gli impulsi di base dello spirito e dell'arte greci:
Apollineo: nasce da un impulso di forma (ordine) e da un atteggiamento di fuga di fronte al divenire. Si esprime nella scultura e nella poesia epica.
Dionisiaco: nasce dalla forza vitale e dalla partecipazione al divenire. Si esprime nella musica.
Nella Grecia presocratica apollineo e dionisiaco convivevano separati.
Nella tragedia attica apollineo e dionisiaco si armonizzano tra loro.
Con la tragedia di Euripide e il razionalismo di Socrate l'apollineo trionfò sul dionisiaco fino quasi a soffocarlo.
Nietzsche propone un convinto recupero dello spirito dionisiaco.

La storia
Nietzsche è contrario allo storicismo, sostenendo che l'eccesso di storia indebolisce le potenzialità creatrici dell'uomo facendogli dimenticare che per poter agire efficacemente nel presente occorre saper dimenticare il passato.
Ma la storia è utile se è al servizio della vita, e non viceversa.
La storia appartiene al vivente per 3 aspetti:
La storia monumentale è propria di chi guarda al passato per cercarvi modelli e maestri che non vede nel presente.
La storia antiquaria è propria di chi venera il passato sentendosi appartenete ad esso, quindi ostacola l'agire e ogni progetto di cambiamento.

La storia critica è propria di chi guarda al passato come un peso da cui liberarsi, ma si dimentica che noi siamo il risultato delle precedenti generazioni e che quindi non è possibile rompere totalmente con il loro condizionamento.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: date, orario e guida alle prove