Concetti Chiave
- La malattia è inizialmente vista come un segno di una mente malata, ma diventa una condizione creativa per la filosofia di Nietzsche.
- Nietzsche utilizza l'aforisma come tecnica espressiva, richiedendo un'interpretazione profonda, e preferisce uno stile asistematico aperto a molteplici significati.
- Nella sua opera "Nascita della tragedia", distingue tra apollineo, legato all'ordine, e dionisiaco, legato alla forza vitale, proponendo un recupero del secondo.
- Critica lo storicismo, affermando che un'eccessiva attenzione alla storia indebolisce la creatività umana e la capacità di agire nel presente.
- La storia, per Nietzsche, deve servire la vita e può essere vista come monumentale, antiquaria o critica, ognuna con un diverso approccio al passato.
Nietzsche e la malattia
La filosofia di Nietzsche veniva interpretata come risultato di una mente malata, e quindi la filosofia dovuta ad una mente malata è anch'essa malata.
In seguito la malattia fu valorizzata come condizione creativa del suo filosofare.
Nietzsche vuole mettere in discussione il passato, ma non si limita a rifiutare i suoi principi: egli infatti distrugge tutte le certezze per creare un nuovo tipo di umanità basata sull'immagine del superuomo.
Aforismi e interpretazione
Nietzsche non usa le tecniche espressive tradizionali, ma usa l'aforisma: cioè l'illuminazione istantanea finalizzata a cogliere le cose al volo. Ma non basta leggere un aforisma per capirlo, bisogna interpretarlo.
Così parlò Zarathustra si ispira alla scrittura in versetti del Vangelo e vengono usati simboli, allegorie e parabole.
Il suo pensiero è asistematico, egli infatti contesta la forma chiusa del sistema e predilige gli "orizzonti aperti": cioè i suoi discorsi presentano una pluralità di significati e possono essere interpretati in vari modi.
Nascita della tragedia
L'opera "Nascita della tragedia" tratta della distinzione fra apollineo e dionisiaco, gli impulsi di base dello spirito e dell'arte greci:
Apollineo: nasce da un impulso di forma (ordine) e da un atteggiamento di fuga di fronte al divenire. Si esprime nella scultura e nella poesia epica.
Dionisiaco: nasce dalla forza vitale e dalla partecipazione al divenire. Si esprime nella musica.
Nella Grecia presocratica apollineo e dionisiaco convivevano separati.
Nella tragedia attica apollineo e dionisiaco si armonizzano tra loro.
Con la tragedia di Euripide e il razionalismo di Socrate l'apollineo trionfò sul dionisiaco fino quasi a soffocarlo.
Nietzsche propone un convinto recupero dello spirito dionisiaco.
Storicismo e creatività
Nietzsche è contrario allo storicismo, sostenendo che l'eccesso di storia indebolisce le potenzialità creatrici dell'uomo facendogli dimenticare che per poter agire efficacemente nel presente occorre saper dimenticare il passato.
Ma la storia è utile se è al servizio della vita, e non viceversa.
La storia appartiene al vivente per 3 aspetti:
La storia monumentale è propria di chi guarda al passato per cercarvi modelli e maestri che non vede nel presente.
La storia antiquaria è propria di chi venera il passato sentendosi appartenete ad esso, quindi ostacola l'agire e ogni progetto di cambiamento.
La storia critica è propria di chi guarda al passato come un peso da cui liberarsi, ma si dimentica che noi siamo il risultato delle precedenti generazioni e che quindi non è possibile rompere totalmente con il loro condizionamento.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della malattia nella filosofia di Nietzsche?
- Come si distingue il pensiero di Nietzsche rispetto alle tecniche espressive tradizionali?
- Qual è la posizione di Nietzsche riguardo allo storicismo?
Nietzsche inizialmente veniva visto come un pensatore malato, ma successivamente la malattia è stata rivalutata come una condizione creativa che alimenta il suo filosofare, portando a una nuova umanità basata sull'immagine del superuomo.
Nietzsche utilizza l'aforisma per esprimere illuminazioni istantanee, richiedendo un'interpretazione profonda per comprenderne il significato, contrariamente a un approccio sistematico e chiuso.
Nietzsche critica lo storicismo, sostenendo che un'eccessiva attenzione al passato indebolisce la creatività umana; la storia deve servire la vita, non il contrario, e deve essere vista come un peso da cui liberarsi, pur riconoscendo il legame con le generazioni precedenti.