Marx

Nasce a Treviri nel 1818 , da famiglia ebrea , Riceve un’educazione di stampo razionalistico e liberale ; si iscrive a giurisprudenza ma passa a filosofia . Si dedica al giornalismo politico e si sposa. A Parigi diventa amico di Engels ; approfondisce gli studi economici e scrive i “manoscritti economico filosofici”; In seguito matura il distacco dalla filosofia tedesca che si concretizza nelle “tesi su feuerbach” e in “l’ideologia tedesca”. Nel 1847 c’è il congresso della “lega dei comunisti” a cui non può partecipare e viene rappresentato da Engels ; nello stesso anno elabora in “manifesto del partito comunista”. In seguito si ritira dalla vita politica ma continua con la produzione scientifica.
Pensiero di Marx: analisi globale della società e della storia , in grado di investire l’intero mondo borghese nella molteplicità delle sue espressioni. Il suo pensiero è invaso da un’ “energia totalistica” che investe i diversi settori dello scibile( axelos su Marx) ; si parla di “considerazione dialettica della totalità” ovvero la tendenza ad indagare il fatto sociale nell’unità organica delle sue manifestazioni e non a “compartimenti stagni”.

Unione tra teoria e prassi: Marx era un rivoluzionario e vuole fornire un’interpretazione dell’uomo e del mondo che sia anche impegno di trasformazione rivoluzionaria. Egli esorta gli uomini alla rivoluzione , a riprendersi la dignità. Questo motivo della prassi appare evidente dalla sua tesi di laurea in cui esalta Epicuro come il più grande illuminista greco che ha tentato di liberare l’uomo dalla schiavitù degli dei e lo preferisce a Democrito che ha giustificato l’azione dell’uomo. Inoltre paragona le post-aristoteliche a quelle post-hegeliane impegnate a portare la filosofia nella realtà : da ciò deriva il Programma prometeico: come l’eroe greco ha trasportato il fuoco sulla terra il filosofo hegeliano porta il sapere sulla terra.
L’incontro tra realtà e razionalità fu pensato da Hegel e reso attuabile da Marx mediante la prassi ovvero l’edificazione di una nuova società.
Influenze culturali alla base del marxismo : 1) filosofia tedesca 2) economia politico borghese 3)pensiero socialista  Marx parte da queste e mette a capo una nuova visione del mondo. Dal momento che Marx ha subito un influsso dal pensiero Hegeliano , bisogna sempre comprendere quest’ultimo per poter comprendere quello di marx.
Marx scrive la “critica alla filosofia del diritto di Hegel” nella quale si distinguono due momenti:
1)storico politico
2) Filosofico-metodologico : Hegel fa delle realtà empiriche delle manifestazioni necessarie dello spirito.
Esempio : egli non constata che esiste la monarchia ma afferma che lo stato presuppone per forza una sovranità che si incarna necessariamente nel monarca  Perchè per Hegel ciò che è necessario è razionale , egli deduce la piena logicità della monarchia .
Misticismo logico : per Marx il mistico è ciò che concerne una presunta realtà che va oltre il concreto e da cui tutto dipende . Logico perché per hegel il mistico non è deistico ( come nella religione “ la vera vita non è sulla terra”) , ma è comprensibile dalla mente umana . Però fa un errore che Marx gli rimprovera : dicendo che tutto è razionale dice che il soggetto è l’idea e il mondo il predicato quindi attua un capovolgimento . Diversamente per Marx il soggetto è ciò che compone la realtà di ogni giorno ; non è Dio che crea la realtà ma quest’ultima è la vera protagonista : dio è creato dall’uomo quando ne ha bisogno ) . Quindi nel misticismo logico le istituzioni non compaiono per ciò che di fatto sono ma diventano personificazioni di una realtà spirituale frutto di un capovolgimento idealistico tra soggetto e predicato .
L’idealista fa del concreto la manifestazione dell’astratto .
Metodo mistico : (Hegel)  fa della realtà la manifestazione dello spirito.
Metodo trasformativo : (Marx) consiste nel riconoscere ciò che è veramente soggetto e predicato.
Giustificazionismo politico ( Hegel ) : trasforma i dati di fatto in manifestazioni necessarie dello spirito porta a  Giustificazionismo speculativo : accettare le istituzioni statali vigenti .
Per Marx , Hegel nella dialettica ha cercato una troppo facile mediazione e sintesi fra gli opposti , mentre questi nella realtà stanno come due “armate nemiche” tra cui non può esserci sintesi ma lotta ( rapporto proletariato-borghesia) ; le contrapposizioni in Hegel sembrano sanarsi in una maniera troppo semplice e risolve gli scontri a livello solo teorico.
Marx fa una critica globale della civiltà moderna e dello stato liberale :
 Nella polis greca l’individuo non conosceva antitesi tra società e stato.
 Nel mondo moderno l’uomo è costretto a vivere una vita : “in terra” come borghese nell’ambito degli interessi particolari della società civile ; “in cielo” come cittadino nell’interesse comune .
Stato : rappresenta un’universalità falsa perché non tutela tutti ma è espressione di una delle parti ( ricorda Giolitti che in un discorso afferma che se lo Stato interviene lo fa a favore dei più forti e va a penalizzare i più deboli e questo perché lo stato è espressione delle classi più forti ; fa le leggi per tutelare queste classi ) . Lo stato deve essere super-partes ( sopra le parti ) . Esso in teoria è imparziale ma in realtà non garantisce giustizia ,imparzialità,correttezza. Così l’uomo si affida alla religione e spera che esista una forza divina che dispensi meriti e punizioni. Marx dice “uniamoci e riprendiamoci ciò che è nostro”. Lo stato è una proiezione di una società a-sociale e contro-sociale ; afferma di fare l’uguaglianza che diventa di forma perché si alimenta su una diseguaglianza di fatto: lo stato è teoricamente perfetto ma di fatto è un’ “inferno sociale”.
Società moderna: società dell’egoismo e fratellanza che coesistono ; individualista ; atomista ( separazione del singolo dal tessuto comunitario) lo stato legalizza questa situazione e riconosce come diritti dell’uomo liberta dell’uomo e proprietà privata.
Democrazia cristiana: come i cristiani sono tutti diversi in terra ma uguali di fronte a dio , i borghesi sono tutti diversi nella società civile ma uguali di fronte allo stato .
Demos: spirito inteso in senso pratico , di tutti i giorni.
Ideale di società marxista: modello di democrazia sostanziale o totale in cui non esiste scissione tra individuo e comunità e l’unico modo per realizzarlo è l’eliminazione delle disuguaglianze reali fra gli uomini e del principio stesso di diseguaglianza : la proprietà privata.
Strumento cui ricorre : suffragio universale ; Arma a cui fa appello : rivoluzione sociale ; Soggetto esecutore : proletariato , la classe che soffre maggiormente dell’”alienazione” prodotta dalla società borghese . Marx mira al recupero autentico dell’”essenza sociale dell’uomo”.
Il capitalismo per Marx è destinato a distruggersi ; tutti dovranno avere pari opportunità.
Borghesia : non appena ottiene il suo spazio sociale spazza via la nobiltà , e a sua volta la borghesia sarà spazzata via dal proletariato .
Economia “Borghese” : Marx la considera da un lato un’espressione teorica della società capitalistica e dall’altro l’accusa di fornire un’immagine falsa del mondo borghese dovuto alla sua incapacità di pensare in modo dialettico poiché essa considera il sistema capitalistico come il modo naturale , razionale di produrre e di distribuire la ricchezza ; infatti la proprietà privata appare come un fatto da cui muovere.
Alienazione:
• Per Hegel : ha un significato positivo e negativo al tempo stesso ; è il movimento dello Spirito che si fa altro da se nella natura, e si riappropria di se in modo arricchito.
• Per Feuerbach : negativa , poiché rappresenta la condizione dell’uomo religioso che si scinde e si sottomette a Dio estraniandosi da me .
• Per Marx : con lui diventa un fatto reale socio-economico ovvero  l’alienazione dell’operaio che avviene in quattro modi :
1. Il lavoratore è alienato rispetto al prodotto della sua attività : produce un oggetto che non gli appartiene .
2. Il lavoratore è alienato rispetto la stessa attività : essa diviene lavoro forzato e l’uomo si sente bestia quando dovrebbe sentirsi uomo .
3. Il lavoratore è alienato rispetto alla propria essenza ( il suo wesen ) : il lavoro dovrebbe essere libero , creativo e non forzato e ripetitivo .
4. Il lavoratore è alienato rispetto al prossimo : per lui l’altro è il capitalista e il rapporto con l’umanità in genere diventa conflittuale .
Luddismo : distruzione macchinari perché tolgono il lavoro all’operaio .
Proprietà privata: la critica perché “tutto è di tutti” , tutti hanno le stesse opportunità , la proprietà è solamente un’ingiustizia . Marx dice che si sarà per forza un momento di rottura e che la storia ha visto ciclicamente lotte di classe tra abbienti e non ; alla fine il proletariato si riprenderà ciò che è suo e spazzerà via la borghesia così come questa aveva fatto con la nobiltà . Si arriverà al comunismo : no proprietà privata ; no stato : la popolazione sarà in grado di autogestirsi .
Dis-alienazione: si verifica con la fine della proprietà privata e con l’avvento del comunismo.
Storia: Per Marx è il luogo della perdita e della riconquista e il comunismo è “la soluzione dell’enigma della storia”  influsso di Hegel ( la coscienza dopo essersi perduta ritrova se stessa nell’eticità ) .

Distacco da Feuerbach : Per Marx la “rivoluzione teoretica” di Feuerbach consiste nella rivendicazione della naturalità degli individui umani viventi e nel rifiuto dell’idealismo Hegeliano(ha ridotto l’uomo a autocoscienza). Però Feuerbach ha perso di visto la “storicità” dell’uomo non rendendosi conto che esso è “l’insieme dei rapporti sociali”  Contraddicendo Feuerbach , Marx sostiene che l’uomo è reso tale dalla società storica in cui egli vive ; non esiste l’Uomo in astratto.
Marx corregge Hegel con Feuerbach e viceversa : Hegel aveva intuito la storicità dell’uomo ; Feuerbach aveva intuito la naturalità vivente dell’uomo.
Transizione dalla filosofia alla scienza : (Althusser)  Marx sostiene che ogni discorso sull’uomo si risolve in un discorso sulla storia preparando il passaggio dalla problematica antropologica all’indagine storica.
Alienazione religiosa :
1. Per Feuerbach : ha scoperto il suo meccanismo ( non è Dio a creare l’uomo , ma l’uomo a cercarlo quando ne ha bisogno ) ; non è stato in grado di cogliere le cause reali del fenomeno ne di offrire mezzi per superarlo . Pensa di poter eliminare la religione con la critica filosofica . Ha ignorato l’aspetto pratico della natura umana e ha cercato la soluzione a problemi reali nella teoria , trascurando la prassi rivoluzionaria .
2. Per Marx le radici della religione vanno cercate in un tipo storico di società . Religione = “Oppio dei popoli” , prodotto di un’umanità alienata e sofferente a causa delle ingiustizie sociali . L’unico modo per eliminarla è la trasformazione sociale della società .
Disalienazione religiosa  ha come presupposto la disalienazione economica. Considera l’uomo come prassi e ritiene che la soluzione ai problemi è da ricercare nell’azione .
Ideologia: per Marx è una falsa rappresentazione della realtà . Discorrere di rappresentazione ideologica del mondo equivale a parlare di rappresentazione mistificante di esso .
Intento di Marx: svelare la verità sulla storia mediante il raggiungimento di un punto di vista obbiettivo sulla società che permetta di descrivere gli uomini quali sono realmente .
Umanità ( intesa in modo scientifico ) : è una specie evoluta , composta di individui che lottano per la propria sopravvivenza .
Storia : è un processo materiale fondato sulla dialettica bisogno-soddisfacimento ; l’azione materiale umanizza l’uomo .
Lavoro : sta alla base della storia ; creatore di civiltà e cultura attraverso cui l’uomo emerge dall’animalità primitiva .

Modo di produzione :
1. Forze produttive: tutti gli elementi necessari al processo di produzione 
• Gli uomini che producono ( forza-lavoro)
• I mezzi di produzione
• Le conoscenze tecniche e scientifiche
2. Rapporti di produzione:che si instaurano fra gli uomini nel corso della produzione e regolano il possesso e l’impiego dei mezzi di lavoro ; trovano espressione giuridica nei rapporti di proprietà .
Struttura :insieme dei rapporti di produzione , “base economica” della società ; rappresenta il piedistallo economico su cui si eleva la sovrastruttura ; è l’unico fattore che si autodetermina.
Sovrastruttura :rapporti giuridici , forze politiche , dottrine religiose , filosofiche ecc devono essere intese come delle espressioni dei rapporti che definiscono la struttura ; è un riflesso della struttura e partecipa indirettamente alla sua storicità.
Idealismo storico: sono leggi,stato,religioni ecc che definiscono la struttura economica della società
Materialismo storico :è la struttura economica che determina leggi ,stato,religioni ecc
I rapporti struttura-sovrastruttura:
1. Con il termine sovrastruttura , Marx sottolinea la dipendenza dei fenomeni politici e culturali dalla base economica senza però ridurre questi ultimi a qualcosa di superfluo.
2. Quando parla dei rapporti tra queste due Marx usa due termini:
• Determinare : denota un rapporto più stretto e immediato ; vuole sottolineare la dipendenza della sovrastruttura dalla struttura evitando di concepirla in modo meccanico .
• Condizionare : allude a un rapporto più lato e indiretto .
3. Egli non nega che le idee possano influire sulla storia però ciò accade solo perché esse esprimono già determinati mutamenti di struttura.

La dialettica della storia
Legge della storia :
• A un determinato grado di sviluppo delle forze produttive corrispondono determinati rapporti di produzione .
• I rapporti di produzione si mantengono sino a quando favoriscono le forze produttive e vengono distrutti quando costituiscono ostacoli.
Rivoluzione: stato di scontro sociale , politico e culturale tra forze produttive e rapporti di produzione ( statici ) e tra le classi che le incarnano .
Nuove forze produttive : classe in ascesa che alla fine trionferà e riuscirà ad imporre la sua specifica visione del mondo  Esempio : Francia del settecento ; scontro tra borghesia ( nuova forza produttiva capitalistica ) e aristocrazia ( vecchi rapporti di proprietà feudali ) .
Vecchi rapporti di proprietà : incarnati da una classe dominante ormai al tramonto .
“Il capitalismo porta in se il socialismo” : la fabbrica moderna è proprietà di un capitalista ma produce soltanto grazie al lavoro collettivo  se è sociale la produzione della ricchezza , sociale deve essere la distribuzione di essa.

Le formazioni economico sociali della storia :
• La comunità primitiva : primissima forma di socialismo.
• La società asiatica : forme comunitarie di proprietà.
• La società antica :schiavistica
• La società feudale
Queste rappresentano le società in cui erano più marcate le forme di ingiustizia che poi lasciano posto a :
• Società capitalista e socialista : in cui sono ancora più marcate le ingiustizie.
La storia procede dal comunismo primitivo ( inteso ) al comunismo del futuro , attraverso il momento intermedio della società di classe ( si basa sulla divisione del lavoro e proprietà privata , due concetti identici ) .
Socialismo : sbocco inevitabile della civiltà ; è un’ideale al quale la realtà dovrà conformarsi.
Differenze fra la dialettica storica di Marx e quella di Hegel :
1. Il soggetto della dialettica storica non è più lo Spirito , ma struttura economica e classi .
2. La dialetticità del processo storico è concepita come scientificamente osservabile nei fatti stessi.
3. Le opposizioni che muovono la storia non sono astratte bensì concrete .
Marx critica : rappresentanti della sinistra Hegeliana e insieme ad Engels li chiama “ideologi” ( i filosofi che vivono nella falsa coscienza e credono che le idee hanno un’esistenza autonoma ).
Ideologi:
1. Sopravvalutano le funzioni delle idee ( causano gli eventi ) e degli intellettuali ( fabbricanti della vita )
2. Presentano le idee come universalmente valide .
3. Crede che il negativo del mondo sta nelle “idee sbagliate” ; che l’emancipazione umana consiste nel sostituire a idee false , idee “vere” tramite la battaglia filosofica.
4. Fornisce un quadro mistificante del reale.
Marx si oppone a ciò dicendo :
1. Le forze motrici della storia sono le strutture economico-sociali
2. Le idee non sono mai universali perché rispecchiano determinati interessi sociali fra gli uomini
3. La vera alienazione risiede nelle situazioni sociali concrete . La dis-alienazione non è un problema filosofico ma pratico-sociale risolvibile con la rivoluzione.
4. Il sapere effettivo può essere solo aderente al reale ( e non ideologico )
Sapere ideologico( della sin hegeliana) : Marx lo critica .
Come si produce la separazione tra teoria e prassi ? in virtù della divisione sociale del lavoro ( manuale e intellettuale ) , la coscienza diventa autonoma e fa delle idee la realtà vera .
Ideologie: importanti per Marx perché nascondono i reali processi della società e l’asservimento dell’uomo . Però sono “inconsapevoli” , ovvero sono necessità sociali che si formano indipendentemente dalla volontà degli individui che diventano ideologi senza volerlo e fungono da difensori di determinati interessi sociali .  “Mistificazione ideologica” : fa parte di ogni società di classe e si regge su forza e menzogna intellettuale.
Manifesto del partito comunista ( 1848 ) :
1. Analisi funzione storica della borghesia
2. Storia vista come “lotta di classe” e rapporto proletari/comunisti
3. Critica socialismi non scientifici
Classi dominanti del passato  conservazione statica dei modi di produzione
Borghesia  classe dinamica ; rivoluziona sempre gli strumenti di produzione e rapporti sociali .
“La borghesia si è creata un mondo a propria immagine e somiglianza”  smerciando i prodotti in tutto il mondo ha unificato il genere umano ; ha agevolato le comunicazioni ; assoggettato oriente a occidente ; costruito un mercato mondiale ; distrutto civiltà contadine  però non riesce + a controllare ciò che ha creato = le forze produttive si ribellano ai vecchi rapporti di proprietà ( logica del profitto personale ) , generando crisi nel capitalismo. Avviene la lotta di classe del proletariato : fin dall’antichità esistono oppressori e oppressi ; la lotta ogni volta è finita o con una trasformazione della società o con la rovina delle classi in lotta.
Marx non ha scoperto l’esistenza delle lotte di classe però ha puntualizzato che :
1. Fasi storiche dello sviluppo della produzione sono determinate dall’esistenza delle classi .
2. In ogni epoca ci sono sempre due classi fondamentali e ciò è dovuto alla proprietà o meno dei mezzi di produzione .
3. La lotta di classe conduce alla soppressione di tutte le classi .
Classe in se : aggregato di individui che in una società si trovano in una situazione economico-sociale.
Classe per se : unità autocosciente che lotta in modo solidale per i medesimi obiettivi .
Marx insiste sull’”internazionalismo” della lotta di classe e vuole che i proletari di tutto il mondo lottino insieme.
Critica di Marx ai socialismi precedenti
1. Socialismo rezionario: attacca la borghesia secondo parametri conservatori e rivolti al passato . Presenta tre forme :
• Socialismo feudale : auspica l’abolizione della società capitalistica e inconvenienti e il recupero di un passato pre-borghese e pre-industriale . Feudali e proletariato cercano l’alleanza però i primi vogliono sostituire l’alienazione attuale con una passata e i secondi vogliono la scomparsa totale di ogni alienazione .
• Socialismo piccolo-borghese: vogliono il ritorno a una situazione pre-borghese .
• Socialismo tedesco : di estrazione piccolo-borghese ; parla più dell’”Uomo” che dei proletari ; sostiene i governi tedeschi della reazione .
2. Socialismo conservatore o borghese : economisti e umanitari che vogliono rimediare agli inconvenienti sociali del capitalismo senza distruggerlo ; vogliono la borghesia senza proletariato; il lato positivo del sistema borghese ( esponente di questa corrente : Proudhon )
3. Socialismo e comunismo critico - utopistici: Saint Simon e Owen hanno il limite di non riconoscere al proletariato una funzione rivoluzionaria autonoma e fanno appello a tutti i membri della società per una pacifica azione di riforme rimanendo utopistici e delineando società “ideali”.  Marx vi contrappone il Socialismo scientifico: analisi critico scientifica dei meccanismi sociali del capitalismo e individuazione proletariato come forza rivoluzionaria .
Capitalismo: si fonda su una forma di grande ingordigia ; sfrutta gli uomini e capisce che essi hanno un limite ; investe quindi su macchinari e nuove tecnologie che hanno un costo maggiore ; si arriva a un momento di stasi = crisi di sovrapproduzione che porterà alla sua fine . Queste previsioni però saranno smentite perché il capitalismo , essendo flessibile , si riprende sempre ( a differenza del comunismo ) .
• Per Marx non esistono leggi universali dell’economia e ogni società ha leggi storiche specifiche.
• La borghesia porta in se delle contraddizioni strutturali.
• L’economia deve far uso dello schema dialettico della totalità organica .
• Studia il capitalismo distinguendone gli elementi di fondo e astrae da quelli secondari ; in seguito formula su di esso alcune “previsioni” ( procedimento astrattivo )
Merce: deve possedere un
• Valore d’uso: essere utile .
• Valore di scambio: che ne garantisca la possibilità di scambiarla con altre merci .
Valore di scambio di una merce  più lavoro è necessario per produrre una merce , più essa vale
Valore diverso dal prezzo: il prezzo di una merce può superare il suo valore reale o stare al di sotto di esso . Il prezzo non è il valore ma quest’ultimo è la sua base.
Feticismo delle merci :considerare le merci come delle entità aventi valore di per sé dimenticando che sono frutto dell’attività umana .
Ciclo m.d.m.  semplice ; merce/denaro/merce ; tipico della società pre - borghese : merce trasformata in denaro e quest’ultimo ritrasformato in merce.
Ciclo d.m.d.  denaro/merce/denaro ; tipico della società capitalistica ; produce plus-valore.
Da cosa deriva il plus valore ? discende dal plus-lavoro dell’operaio ed è l’insieme del valore offerto da lui al capitalista:l’operaio ha la capacità di produrre un valore maggiore di quello che gli viene corrisposto con il salario  ciò è possibile perché il capitalista possiede i mezzi di produzione .
Dal plus-valore deriva il profitto ma non sono la stessa cosa :
• Saggio del plus valore: rapporto tra plus-valore stesso e capitale variabile ; non corrisponde al profitto totale ; è sempre minore del saggio del plus-valore . Il plus-valore nasce in relazione ai salari ( capitale variabile ) ;
• Saggio del profitto: rapporto tra plus-valore e somma del capitale variabile e capitale costante ; il capitalista guadagna più da qui.
Capitale variabile: coincide col capitale mobile investito in salari .
Capitale costante: capitale investito nelle macchine e ciò di cui ha bisogno la fabbrica .
Capitalismo  tipo di società retto dalla logica del profitto e non quella dell’interesse collettivo .
• Il capitalista aumenta la giornata lavorativa per poter generare maggior plus-valore dal plus-lavoro  però dopo alcune ore la forza-lavoro dell’operaio non è + produttiva.
Plus-valore assoluto : prolungamento della giornata lavorativa.
Plus-valore relativo : riduzione della parte di giornata lavorativa che serve a integrare il salario . Infatti se l’operaio impiega meno a svolgere il suo lavoro , il capitalista ci guadagna.
Processo di produzione del plus-valore relativo passa attraverso tre fasi :
1. Cooperazione semplice. 2. Manifattura. 3. Grande industria.
Industria meccanizzata : svolta del modo capitalistico ; la macchina è il mezzo per l’accorciamento di lavoro che permette di produrre maggiore plus-valore relativo e assoluto e grazie ad essa il capitalista può servirsi della forza-lavoro di donne e bambini poiché rende meno faticose le operazioni lavorative.
Luddismo: Marx denuncia i “costi umani” dell’utilizzazione delle macchine ; è la macchina a usare l’operaio e esso diventa quasi un servo ; ora donne e bambini sono forze concorrenti e ciò provoca l’abbassamento dei salari ; la velocità dei macchinari produce stress psico-fisico e tra operaio e macchina si instaura un rapporto di ostilità.
Crisi cicliche del capitalismo: provocate da una sovrabbondanza di merci . Il capitalismo è caratterizzato dal fenomeno dell’anarchia della produzione  i capitalisti si precipitano nei settori dove il profitto è più alto e ciò porta a un eccesso di produzione rispetto alle esigenze di mercato : ciò causa la distruzione capitalistica dei beni e disoccupazione ( che accresce “l’esercito industriale di riserva” ).
Caduta tendenziale del saggio di profitto : “tallone d’Achille” de sistema capitalistico ; legge per cui accrescendosi il capitale costante ( macchine e materie prime ) rispetto al capitale variabile , diminuisce il saggio del profitto ; Il profitto risulta più scarso rispetto al capitale impiegato in virtù della crescita del capitale costante . Questa legge equivale a quella dei “rendimenti decrescenti”.
Il plus-valore non è generato dalle macchine ma dal lavoro vivo ( pagato con il capitale variabile).
Capitale variabile costante = costante plus valore  se aumenta il capitale costante , il saggio del profitto diminuisce.
Situazione finale del capitalismo : prospetta da Marx  ci sarà da un lato una minoranza industriale dall’immenso potere e dall’altro una maggioranza proletaria sfruttata; situazione che tende a prodursi su scala mondiale.
Proletario: investito di una specifica missione storico – universale ;
Rivoluzione comunista: cancella ogni forma di proprietà privata , divisione del lavoro e dominio di classe , dando origine a un’epoca nuova nella storia del mondo . è necessaria la “socializzazione” dei mezzi di produzione e scambio che passando dai privati alla comunità eliminano il fenomeno del plus valore. Marx negli ultimi anni sembra ammettere la possibilità di una via pacifica al socialismo.
Rivoluzione proletaria: abbattimento dello stato borghese e forme istituzionali.
Stato: Per Marx è una macchina ma non utilizzabile da tutti ad arbitrio e piacimento perché ogni classe dominante è costretta a creare una macchina statale secondo le proprie esigenze .
Dittatura rivoluzionaria del proletariato : periodo politico fondamentale di transizione tra società capitalistica e comunista ; il proletariato per costruire il comunismo deve instaurare una sua dittatura in cui vi è una maggioranza degli oppressi sugli oppressori ( destinati a scomparire ) . Questa dittatura mira al superamento di se stessa e di ogni forma di stato . Il proletariato abolisce le classi e pone le basi per il “deperimento dello stato” al fondo del comunismo marxista vi è un ideale di tipo anarchico .
Come ottenere questa dittatura ?
1. Organizzazione degli operai armati
2. Soppressione del parlamentarismo e sostituzione del parlamento con delegati eletti a suffragio univ maschile , revocabili in ogni momento e pagati con lo stesso salario di un operaio .
3. Soppressione del privilegio burocratico.
4. Abolizione della divisione dei poteri .
Modello marxista diverso da quello :
• Socialdemocratico : i sociale. vogliono conquistare lo stato dall’interno e utilizzarlo per i loro scopi mentre il proletariato per Marx deve spezzare la democrazia borghese.
• Anarchico : vogliono distruggere subito lo stato ; ciò per Marx non è possibile se non si passa prima attraverso un lungo periodo di dittatura proletaria .
Comunismo rozzo : stadio immaturo di comunismo in cui la proprietà viene trasformata in proprietà di tutti ; viene nazionalizzata; gli uomini diventano tutti operai con lo stesso salario .La comunità diventa un grande capitalista che universalizza la situazione dell’individuo nella società borghese.
Comunismo autentico : basato sulla effettiva soppressione della proprietà privata ; la proprietà privata rende ottusi e porta a considerare un oggetto nostro solo quando lo abbiamo. All’uomo ossessionato dall’avere , Marx contrappone un uomo nuovo inteso come essere totale che esercita in modo creativo l’insieme delle sue potenzialità .
Fasi della società futura :
1. Fase della società comunista che emerge da quella capitalista e porta ancora le “macchie” di quest’ultima ; la società è l’unico datore di lavoro e trasforma tutti in salariati . C’è un principio di uguaglianza e si misura con una misura uguale il lavoro erogato .
2. Scompare il contrasto fra lavoro intellettuale e fisico ; il lavoro diventa il primo bisogno di vita ;
Engels
Dialettica  per lui è un modo per interpretare la natura . La dialettica ha tre leggi ( già sviluppate da Hegel ) :
1. Conversione della quantità in qualità e viceversa : sviluppata da Hegel nella teoria dell’essere
2. Compenetrazione degli opposti : sviluppata nella teoria dell’essenza
3. Negazione della negazione :legge fondamentale per la costruzione dell’intero sistema

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