Concetti Chiave
- L'economia politica classica di Smith descrive la società capitalistica ma ignora le sue contraddizioni, considerando il lavoratore come un semplice strumento.
- Il concetto di lavoro alienato sottolinea l'espropriazione del lavoratore dal prodotto del suo lavoro, che diventa proprietà del capitalista.
- L'alienazione dell'uomo si manifesta nella perdita di controllo sui prodotti del proprio lavoro e sull'interazione con la natura.
- Il comunismo mira a superare l'alienazione attraverso la riappropriazione del lavoro e il ripristino delle relazioni umane e naturali.
- Il processo verso il comunismo prevede una rivoluzione del proletariato, una dittatura di transizione e la collettivizzazione dei mezzi di produzione.
Economia politica classica
Economia politica classica: Quella di Smith
Descrive la società capitalistica ma non le coglie le contraddizioni (aumento della ricchezza, impoverimento dell’operaio) e non mostra nessun interesse verso l’uomo, concependo il lavoratore come bestia da soma.
Come scienza è incapace di comprendere la realtà perché suppone ciò che deve spiegare. Spiegare tale leggi significa considerare i fenomeni economici e le loro relazioni come espressione di uno sviluppo necessario, secondo una prospettiva dinamica e processuale, in una parola dialettica.
Lavoro alienato
Lavoro alienato
L’alienazione riguarda il prodotto in cui il lavoro si oggettiva realizzandosi: l’oggetto non appartiene al lavoratore quindi l’oggettivazione è in realtà alienazione, espropriazione dell’operaio.
Alienazione dal genere umano in quanto l’uomo perde la sua caratteristica, ossia manipolare la natura secondo un progetto consapevole.
Alienazione dell’uomo poiché l’oggetto diventa proprietà di un altro, del capitalista.
La proprietà privata è il risultato del lavoro espropriato.
Comunismo:
Comunismo e riappropriazione
L’emancipazione sarà dunque riappropriazione e l’emancipazione operaia significa emancipazione umana, poiché l’intera servitù umana è coinvolta nel rapporto dell’operaio alla produzione.
Il vero comunismo è soppressione dell’alienazione in vista della riappropriazione di se stesso da parte dell’uomo. Essendo l’uomo un ente sociale e naturale, tale riappropriazione è il recupero del rapporto tra uomo e uomo e uomo e natura.
Fasi del comunismo
Fase 1: rivoluzione del proletariato violenta
Caduta dello stato, della cultura, morale borghese e delle religioni
Fase 2: dittatura del proletariato (fase di transizione)
Smantellamento dei residui del precedente sistema;il potere politico è detenuto dai lavoratori, nella costruzione di una società senza classi e senza stato
Fase 3: comunismo
Collettivizzazione dei mezzi di produzione e abolizione della proprietà privata.
Domande da interrogazione
- Quali sono le critiche principali mosse all'economia politica classica secondo il testo?
- Quali sono le fasi del comunismo delineate nel testo?
L'economia politica classica, come descritta nel testo, è criticata per non cogliere le contraddizioni della società capitalistica, come l'aumento della ricchezza e l'impoverimento dell'operaio. Inoltre, è vista come incapace di comprendere la realtà poiché suppone ciò che deve spiegare, mancando di una prospettiva dinamica e dialettica.
Il testo descrive tre fasi del comunismo: la prima è una rivoluzione violenta del proletariato che porta alla caduta dello stato e delle istituzioni borghesi; la seconda è la dittatura del proletariato, una fase di transizione in cui i lavoratori detengono il potere politico; la terza è il comunismo, caratterizzato dalla collettivizzazione dei mezzi di produzione e dall'abolizione della proprietà privata.