Critica filosofico-metodologica\Critica al misticismo logico di Hegel

In una delle parti della "Critica deella filosofia hegeliana del diritto pubblico" (1843) Marx si scaglia contro il metodo filosofico hegeliano definendolo uno "stratagemma",affermando che il filosofo avesse reso tutte le realtà empiriche come manifestazioni necessarie dello Spirito.
Questo stratagemma viene chiamato da Marx MISTICISMO LOGICO dato che fa comparire,ad esempio,le istituzioni come allegorie e personificazioni di una realtà spirituale occultata dietro la realtà stessa invece di descriverla per quello che in realtà sono. In questo senso Marx sembra seguire il pensiero di Feuerbach riguardo il rovesciamento dei rapporti di predicazione. Dunque,per Marx,l'idealismo fà della realtà la manifestazione di un'idea,dell'astratto. A questo misticismo,Marx,contrappone un metodo trasformativo che si basa sul ri-capovolgere l'idealismo e quindi riconoscere ciò che è veramente soggetto e ciò che è veramente predicato. Per Marx l'idealismo hegeliano è anche fallace dal punto di vista politico dato che tende a canonizzare e santificare la realtà esistente. Il giustificazionismo speculativo di Hegel diventa quindi giusificazionismo politico. Uno dei meriti che tuttavia Marx attribuisce ad Hegel è proprio la DIALETTICA,che Marx vede radicata nel reale.
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