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Il materialismo storico

Una nuova idea di storia

Alla polemica teorico-politica si accompagna una riflessione che porta Marx a elaborare una concezione materialistica della storia, che viene descritta a partire dall’ideologia tedesca. la preoccupazione principale di Marx è quella di contrastare e negare l’idea di un primato della coscienza sull’essere, di rimettere al primo posto i fattori reali della storia. egli parla dei bisogni umani in termini sia materiali che spirituali e a proposito del comunismo afferma che esso sarà riappropriazione di tutta la ricchezza fisica e spirituale prodotta dagli uomini. Dal’analisi della società capitalistica Marx parte per individuare nell’alienazione economica il fattore fondamentale di ogni tipo di alienazione. La scienza economica diviene così la base per una comprensione reale della storia umana, che risiede nella relazione tra mezzi di produzione e rapporti di produzione. L’essenza umana alle sue radici nelle attività produttive che gli uomini svolgono per procurarsi i beni necessari alla sopravvivenza. La storia ha inizio con la creazione di tali mezzi che soddisfano i bisogni umani. Essi non sono naturali, ma artificiali perché prodotti dal’uomo. Essi producono a loro volta nuovi bisogni. La storia prede quindi progressivamente la sua naturalità e di conseguenza i pensieri stessi degli uomini non possono essere che un riflesso delle loro condizioni materiali di vita. Non basta quindi la critica per cambiare il mondo ma occorre l’azione concreta.

La coscienza come prodotto sociale

Per il materialismo storico non è la coscienza che determina la vita, ma la vita che determina la coscienza. Quest’ultimo non e la sfera privilegiata della natura umana ma è un prodotto storico e si manifesta come una realtà in sé autosufficiente ma scissa, separata dal corpo e dalla concreta attività umana in concomitanza con lo sviluppo delle forze produttive quando, cioè, è venuta ad affermarsi la divisione tra lavoro intellettuale e manuale. Le idee sono un riflesso delle condizioni della vita materiale (attività economico-produttiva). Le idee sono ideologia cioè una rappresentazione rovesciata dalla realtà. Esse dipendono dalle attività materiali e dalle relazioni sociali degli uomini; non sono dunque autonome. In ogni epoca le idee dominanti sono idee di classi dominanti, imposte da queste o affermate sull'insieme della società. Il cambiamento delle idee e il cambiamento delle istituzioni sono un prodotto del cambiamento dei processi materiali di vita. Le forze produttive sono i mezzi e i metodi di produzione sono gli uomini e le donne che li usano. Per Marx idee e istituzioni sono solo la sovrastruttura, mentre i modi di produzione sono la struttura della società. A un dato punto dello sviluppo le forza di produzione entrano in conflitto con i rapporti di produzione esistenti. Allora subentra un’epoca di rivoluzione sociale. Il cambiamento del modo di produzione cambia anche la visione della storia e il modo di guardare e interpretare la realtà sociale, cioè le idee. In quanto sovrastruttura le idee no hanno storia né sviluppo mentre ad avere una storia sono i processi materiali di produzione e i rapporti sociali.

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