Critica all'innatismo

Locke parte con una critica all'innatismo (presenza di idee innate nell'uomo). Egli sostiene che la mente di un individuo alla nascita sia vuota e che si riempia di conoscenze in seguito alle esperienze. Sostenendo che la mente sia una tabula rasa, secondo Locke non esistono idee innate e per dimostrare la sua tesi considera due categorie di persone che, secondo lui non hanno logica e non ragionano: i bambini egli idioti, entrambi non possiedono l'idea di Dio e neanche delle nozioni matematiche. Cartesio invece afferma che i contenuti sono presenti ma vanno esplicitati.

Ragione

Locke vuole fare un'indagine critica sulla possibilità e i limiti della ragione. Cartesio ha messo in evidenza più le possibilità(se applichi bene il metodo non sbagli).
Locke mette in evidenza, a differenza di Cartesio, i limiti della ragione affermando che l'intelletto agisce su un materiale che proviene dall'esperienza ,senza esperienza la mente sarebbe tabula rasa. L'esperienza darà gli elementi di base su cui l'intelletto opera, le idee derivano dall'esperienza, l'intelletto non può creare l'idea ma riceverla passivamente.

Due sono i tipi di idee : sensazione, riflessione. Le prime derivano dall'esperienza esterna e quindi dalle cose naturali, le idee di riflessione invece derivano dall'esperienza interna e quindi dallo spirito.
Nel saggio, Locke ,sostiene che le idee non possono essere innate,poichè esse esistono solo nel momento in cui vengono pensate. L'esperienza ci fornisce solamente idee semplici(materiale della conoscenza), mentre le complesse sono prodotte dal nostro intelletto a partire dalle idee semplici. Esso infatti,provvisto delle idee semplici, è in grado di unirle, riproporle, perciò l'intelletto diventa attivo.
L'intelletto elabora le idee attraverso : sostanza, relazione,modi.
La sostanza è un'idea complessa, è qualcosa che esiste ma non può essere conoscibile perchè è substrato oscuro. Secondo Locke,l'esperienza ci permette di conoscere soltanto le idee semplici ,per questo l'uomo non può conoscere la sostanza che invece è un'idea complessa.

Conoscenza intuitiva e dimostrativa

La conoscenza nella quale l'uomo può raggiungere un certo grado di certezza è di due tipi:
Intuitiva: Accordo e disaccordo tra le idee è immediato
•Dimostrativa: : è percepita attraverso l’uso di altre idee, chiamate prove. E’costituita da una serie di conoscenze intuitive, che tuttavia, in una catena lunga, possono portare a errori. La conoscenza dimostrativa è meno sicura di quella intuitiva.

Conoscenza dell'io, cose e Dio

IO: Dell’esistenza dell’io per Locke si arriva tramite una conoscenza intuitiva ossia nulla può essere per noi più evidente del fatto che noi esistiamo. (si rifà a Cartesio)
Dell’esistenza di Dio invece non c’è bisogno solo dell’intuizione ma essa deve anche essere provata quindi si ricorre alla conoscenza dimostrativa. Si dimostra ciò partendo dal presupposto che se qualcosa esiste qualcosa la deve aver generata e dato che non si può risalire a retrorso all’infinito allora è giusto che si accetti che esiste un essere eterno generatore di ogni cosa. Conoscenza delle cose: mediante la sensazione attuale

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email