melaisa di melaisa
Ominide 2160 punti

Leibniz

Nasce a Lipsia l’1 luglio 1646 e muore ad Hannover il 14 novembre 1716. Fa parte della corrente filosofica del razionalismo moderno insieme a Cartesio e Spinoza. Il razionalismo moderno fonda la conoscenza sulla ragione svalutando i sensi. I razionalisti ammettono l’innatismo delle idee e la metafisica come scienza.
I suoi scritti più importanti sono:
• Discorso di metafisica
• Monadologia
Leibniz vede nel mondo il frutto di una libera creazione di Dio, il quale tra i vari ordini possibili dell’universo ha scelto quello migliore.
Secondo lui, l’ordine del mondo non è mai necessario come le verità matematiche pertanto egli distingue:
• Verità di ragione: sono quelle verità che si basano sui principi logici di identità e di non contraddizione. Tali verità sono necessarie e infallibili; non derivano dall’esperienza e sono quindi innate.
• Verità di fatto: sono verità contingenti che riguardano la realtà. Tali verità non sono fondati su principi logici; ciò vuol dire che il contrario è sempre possibile. Sono invece fondate sul principio di ragion sufficiente che si limita a mettere in luce perché qualcosa esiste o accade pur ammettendo che ciò che si realizza avrebbe potuto realizzarsi in un altro modo.
Leibniz parla di monade. Cos’è?
La monade è una sostanza semplice, indivisibile ed eterna. Sono tutte diverse tra di loro ma in un certo senso sono legate in quanto sono tutti aspetti del mondo. Egli distingue:
• Monadi finite (gli uomini)
• Monadi infinite (Dio)
Le attività delle monadi si sviluppano in due momenti:
• Percezione: tipica delle monadi semplici che operano in maniera inconscia;
• Appetizione: che è caratteristica dell’anima ragionevole. Essa rappresenta l’autocoscienza dell’individuo.
Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email