Ominide 4103 punti

Che cosa significa nihil est in intellectu quod prius non fuerit in sensu nisi intellectus ipse

L'innatismo virtuale di Leibniz è enunciato chiaramente nell'espressione “nihil est in intellectu quod prius non fuerit in sensu nisi intellectus ipse”.
Infatti Leibniz ammette, con gli empiristi, che l'idea è preceduta dalla sensazione (nihil est in intellectus quod prius non fuerit in sensu), ma nega che la sensazione sia ricevuta dal di fuori, perché essa è una rappresentazione allo stato oscuro e confuso che l'anima già possiede nella propria interiorità, non avendo finestre per poter comunicare con l'esterno. Perciò egli aggiunge: nisi intellectus ipse, volendo con ciò significare che la sensazione (percezione) è semplicemente un grado inferiore della rappresentazione intellettiva (appercezione) e che l'intelletto è la condizione dello stesso conoscere in quanto esso è l'attitudine spontanea dell'anima a trarre dal proprio fondo, a chiarificare con la riflessione quel contenuto oscuro e confuso.

Così, mentre Cartesio ammetteva le idee avventizie, cioè la conoscenza che proviene dalle cose esterne, Leibniz, invece, sostiene che le monadi ricavano soltanto dalla propria interiorità i principi del conoscere perché non hanno finestre per comunicare con l’esterno.
Inoltre,Cartesio rifiutava anche le percezioni oscure e confuse e dichiarava che solo le idee chiare e distinte permettono la vera conoscenza; Leibniz, invece, dà molta importanza alle piccole percezioni con le quali spiega l’attività inconscia dell’anima.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email