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Qual è l'attività delle monadi e cosa sono la percezione e l'appetizione

Le monadi possiedono una interiore energia mediante la quale cambiano, si sviluppano per propria forza intrinseca. Esse sono chiuse in se stesse e non comunicano tra loro, non subendo quindi nessuna influenza dall'esterno, perché sono sostanze semplici: non hanno finestre, afferma Leibniz.
Questa energia interna si manifesta come forza rappresentativa per cui ogni monade, con la percezione, si rappresenta e rispecchia dentro di sé tutto l'universo, cioè tutte le altre monadi e se stessa tra le altre, non ricevendolo dal di fuori ma ricavandolo dal proprio fondo con attività spontanea. In tal modo il mondo è interiorizzato, ridotto a pensiero, perché la conoscenza di qualcosa (una casa, un albero, un uomo) non è rappresentazione corporea, ma è un atto interiore, di pensiero, che non ha niente di materiale. Oltre alla percezione la monade possiede l'appetizione, ossia la tendenza naturale a chiarire le conoscenze oscure con il passaggio da rappresentazioni meno distinte ad altre più distinte.

Scrive Leibniz nei suoi Principi della natura e della grazia: "Una monade non può essere distinta da un'altra che per mezzo delle qualità e delle azioni interne, le quali sono le sue percezioni, cioè le rappresentazioni, e le sue appetizioni, cioè il tendere da una percezione all'altra."

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