Ominide 1131 punti

Critica a Hegel:
mentre Hegel pensa alla realtà come necessità, K., la pensa come possibilità. Innanzitutto K. Rifiuta completamente la dialettica hegeliana, tesi ed antitesi sono le due possibilità, ma ad esse segue la necessità della sintesi che è una ed altra.
La critica è questa: Hegel pensa in termini dialettici la realtà e così facendo pensa che ci sia una sintesi che contiene in se le due alternative, tesi ed antitesi.
Sintesi = Tesi et sintesi, per Hegel
Alternative
Tesi aut sintesi, per Kierkegaard, non c'è mai una sintesi che tenga insieme i due elementi, ma solo un Aut Aut. Non vale l'et, quindi la Sintesi, tesi ed antitesi sono solo Aut Aut
Hegel pensa la realtà come un insieme di sintesi, di opposti, gli opposti invece secondo K., non si conciliano. Le situazioni antitetiche nella vita dell'uomo non possono essere messe insieme, si deve compiere una scelta.

Seconda critica: afferma che nella filosofia di Hegel è più importante il genere umano che il singolo individuo e fin qui ha ragione, Hegel guarda la realtà dal punto di vista della totalità (infinito), della civilità. Quindi il genere umano viene sempre prima dell'individuo (finito) secondo Hegel. Invece K., osserva che questo è valido per gli animali, per essi il genere viene prima dell'individuo, del singolo, per l'uomo invece viene prima il singolo individuo e poi il genere. Prima ci sono gli individui, poi messi insieme fanno l'umanità, invece per gli animali prima vi è il genere, poi i singoli animali.
Afferma dunque che per gli animali una volta che ho conosciuto il genere, so già tutto del singolo. I singoli non hanno una personalità, non sono distinti dal genere di cui fanno parte. Gli animali sono tutto istinti, quindi sono totalmente determinati dalla specie di cui fanno parte. Il singolo è un replica del genere.
L'uomi invece viene prima del genere, prima viene il singolo nel senso che c'è il singolo individuo con le sue caratteristiche e poi possiamo parlare del genere umano semplicemente mettendo insieme tante singolarità, ognuna delle quali è eccezionale, è qualcosa che è a sè.
Quindi la critica è: Hegel, parlando dell'universale, dell'infinito, della civiltà, ritiene a proposito dell'uomo, che prima venga il genere umano e poi gli individui, nel senso che gli individui siano una replica del genere. K., afferma che questo è errato, perché vuol dire ridurre l'uomo a livello dell'animale. E' vero per l'animale che prima viene il genere e poi l'individuo, invece per l'uomo viene prima Il singolo, l'umanità è formata da tanti Singoli individui, ognuno è SINGOLARE, nel senso che è unico, solo lui è fatto così, ha dei tratti accidentalmente comuni con gli altri.

Hegel commette l'errore di ridurre l'uomo all'animale.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email