Immanuel Kant nasce nella Prussia Orientale nel 1724, è il più importante esponente dell'illuminismo tedesco, fondatore della filosofia idealista. Nel 1770 diventa professore universitario di logica e matematica, in quest'anno pubblica la sua opera Dissertazione, Forma e principi del mondo sensibile e intellegibile, scritta in latino. La filosofia di Kant viene definita Criticismo o Filosofia Critica perché si contrappone all'atteggiamento mentale del dogmatismo, che consiste nell'accettare opinioni o dottrine senza interrogarsi sulla loro effettiva consistenza. Kant fa della critica lo strumento per eccellenza della filosofia.
Le sue tre opere più importanti sono:
-Critica della Ragion Pura (1781)
-Critica della Ragion Pratica (1788)
-Critica del Giudizio (1790)
Nella Critica della Ragion Pura, Immanuel Kant affronta il problema della conoscenza muovendosi dalle soluzioni dell'empirismo e del razionalismo. è la prima opera del periodo critico di Kant, impiega 4/5 mesi per scriverla dopo però una lunga riflessione di 12 anni. Già dal titolo traspare l'intento di Kant nel senso di criticare la ragione in cui è pura, cioè che non è mescolata col nulla.

-Analisi del titolo-
Critica: analisi delle condizioni di pensabilità e conoscibilità dell'oggetto da parte del soggetto
Della: sta ad indicare la critica sia come data che come ricevuta
Ragion: facoltà che da i principi della conoscenza
Pura: perchè assolutamente indipendente dall'esperienza
La Critica della Ragion Pura p quindi un'esame critico generale della validità e dei limiti che la ragione umana possiede in virtù dei suoi elementi puri a priori.
-I Giudizi-
I Giudizi sono per Kant le verità universali e necessarie. Kant distingue i Giudizi Analitici, tipici del Razionalismo, dai Giudizi Sintetici, propri dell'Empirismo. Un Giudizio è Analitico quando il predicato afferma qualcosa che era già contenuto del concetto del soggetto. ad esempio "tutti i corpi sono estesi" il predicato dell'estensione è già contenuto nel soggetto (il concetto del corpo). Quindi tale tipo di giudizio non fornisce informazioni nuove ma si limita a mettere in luce una delle caratteristiche del soggetto attraverso l'analisi. La loro validità è fondata sul principio di non contraddizione: la nozione di un corpo privo di estensione sarebbe contraddittoria. Invece un Giudizio è sintetico quando il predicato aggiunge un'informazione nuova sul soggetto, non contenuta nel suo concetto. I Giudizi basati sull'esperienza sono a posteriori, perché solo "dopo" il verificarsi di un'esperienza è possibile predicare qualcosa del soggetto del giudizio. Tuttavia i giudizi sintetici a posteriori, proprio dell'empirismo, pur garantendo novità e accrescimento del sapere, forniscono solo dei collegamenti empirici, non universali e necessari, fra i due concetti che li compongono: solo alcuni corpi sono pesanti e sulla base dell'esperienza non posso affermare che tutti i corpi devono essere pesanti. Secondo Kanti i Giudizi sintetici a priori sono propri della matematica pura, della fisica pura e della stessa metafisica. Essi non derivano dall'esperienza personale.
-Analitica e Dialettica Trascendentale-
Analitica: Kant fa una grande distinzione tra trascendente empirico e trascendentale. Trascendente è ciò che è in tutti gli uomini. Empirico è ciò ce riguarda l'esperienza sensibile. Trascendentale è ciò che ci è ermesso di conoscere tramite l'esperienza. Nell'analitica trascendentale arriva ai fenomeni naturali e cerca di dargli una spiegazione più scientifica e razionale rispetto alla realtà. Divide i Giudizi in categorie di 4 gruppi, ognuna con 3 categorie, Kant si rifà alla tavola dei giudizi della logica di Aristotele. La 4 categorie sono:
Quantità: unità, pluralità, totalità
Qualità: realtà, negazione, limitazione
Relazione: casualità e azione reciproca
Modalità: possibilità/impossibilità, esistenza/inesistenza, necessità/superfluità
Kant pensa che con queste categorie possiamo analizzare le modalità dell'intelletto (il nostro pensiero)
Dialettica: Kant si pone il problema di dare delle risposte alla metafisica. Si chiede se la metafisica è una sicenza pura. I suoi ragionamenti sono contenuti nei Silogismi in cui Kant arriva alla conclusione che non può dichiarare òa metafisica e quindi non può conoscere la verità su Dio o sull'anima.

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