Critica della ragion pura
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Analisi Conoscenza a priori (strutture innate)

1) È possibile la matematica come scienza?
2) È possibile la fisica come scienza?
3) È possibile la metafisica conoscenza?
4) È possibile la metafisica come esigenza umana?

Critica: Kant vuole fare un’analisi critica. Per analisi si intende scomporre. Quali sono le strutture innate che permettono all’uomo di conoscere il mondo? La conclusione a cui arriva Kant in questo libro è agnostica.
Ragione: Kant utilizza questa parola in due significati: 1. la Ragione indica tutte le facoltà conoscitive dell’uomo cioè la sensibilità, l’intelletto e 2.la ragione dialettica che è diversa dalla ragione in quanto è una facoltà minore.

Pura: Kant vuole capire le strutture della mente, quelle che noi possediamo sin dalla nascita e che ci permettono di conoscere il mondo. Gli innatisti sostengono che la capacità di imparare è innata perché ci sono dei geni nel nostro DNA che ci permettono di imparare a parlare. Gli innatisti he Kant chiama dogmatici dicevano che l’uomo avesse già tutto nella testa. La concezione di Kant non è uguale a quella dei Dogmatici ma crede che alcune cose siano innate, altre acquisite.
Per Kant sono molto importanti i giudizi sintetici. Quest’opera si occupa di tre argomenti +1 che canta affranta per ultimo.
1)come possibile elaborare la matematica come scienza? Perché tutti sono d’accordo che 2 + 2 = 4? Perché nessun uomo discute su questo?
2)Come possibile elaborare la fisica come scienza? Kant vuole dimostrare che le leggi della fisica anche fuori dal nostro pianeta sono indiscutibili. Egli segue la fisica di Newton.
3)Com’è possibile che anche la metafisica, lo studio dell’anima e di Dio, di un ordine finalistico, sia una scienza? Nella prefazione egli dice “ci fu il tempo in cui essa era considerata la dottrina di tutte le scienze”: ora nell’epoca dell’illuminismo(ateismo) la metafisica non vale più. Lui in un periodo della sua vita dice di essere “innamorato” della metafisica, cioè di volersi dedicare ad essa ma nello stesso tempo la definisce un “oceano tenebroso”. Da un lato lui vuole occuparsi di metafisica, discutere dell’anima e di Dio e del senso del mondo, dall’altro lato capisce quanto sia difficile affrontare questi argomenti e dunque adopera la posizione agnostica in ambito puramente metafisico. Cercherà di rispondere alla domanda “è possibile accettare la metafisica come scienza?”
4)come quarto argomento, una volta escluso che la metafisica possa essere paragonata alla fisica e alla matematica, lui dirà: “È possibile comunque accettare la metafisica come disposizione naturale dell’animo umano? cioè l’uomo può credere nella vita ultraterrena? Oppure è una follia? Questa esigenza umana è legittima per Kant e può essere accettata e può servire a vivere meglio anche se non ha valore scientifico, perché tutti gli uomini hanno bisogno di credere in qualcosa, di avere ideali anche se questi non sono perfettamente dimostrabili. La metafisica intesa non solo quella che si occupa di religione ma anche quella che crede, ad esempio, a una visione della società utopistica. Infatti Kant elaborerà una sua politica utopistica sognando un mondo senza più guerre.

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