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Idea è un termine platoniano e la dialettica termine aristotelico. Kant intende le idee trascendentale sono concetti puri della ragione ma intende con idea in senso critico (per Platone era il modello di perfezione che corrispondenza anche alla realtà mentre per Kant sono quei concetti della ragione ma che trascendono oltre il fenomenico,il piano della conoscenza, l’ arroganza di spiegare concetti che hanno un ambito noumenico va ad affrontare e criticare tutte e 3 le idee che costituiscono metafora tradizione erronee che trasformano queste idee che sono pure esigenze dell’ uomo mentali di unificare dei dati dell’ esperienza in realtà. Dimenticando che sono adatte all’ ambito del noumenico e noi non possiamo conoscerle. I metafisici vengono associati ai navigatori che si addentrano in oceani tenebrosi perchè desiderosi di nuovi insediamenti,oltre conoscenza umana. Criticare la metafora e denunciare il pensiero che tende ad andare oltre l’ esperienza. 3 idee: anima- studiata dalla parte della metafora psico razionale da psicologia razionale in senso ristretto,negativo. Mondo- cosmo razionale.ragione senso ristretto e critico. Dio-teologia razionale (la presunzione della ragione). La psico razionale. Parte della metafisica che si occupa dell’ idea di anima, si serve di procedimenti erronei cioè dei paralogismo (ritenere che la mente/io penso: per Kant è la funzione mentale che qui sintetizza tutte le parti dalla sensibilità e organizza le categorie,organizzazione massima dell' io penso, funzione formale non sostanziale errore dei metafisici fino a quel momenti ad es Cartesio che aveva affermato penso dunque sono quindi sono una sostanza pensante che ha una sua essenza, è una funzione mentale di tipo conoscitivo non come essenza o sostanza per Kant. Invece i metafora lo hanno considerato come una realtà permanente che chiamano anima-come mente e come funzione mentale. Ma noi possiamo conoscere solo in quanto fenomeno secondo le forme a priori. 1 idea che smonta tutta, la conoscenza di anima non è una conoscenza ma non rientra nell’ ambito del fenomenico ma solo del noumenico. COSMOLOGIA RAZIONALE- parte della metafora che studia il cosmo, studia vari aspetti del mondo contenuti nelle antinomie che lo descrivono in 4 aspetti del cosmo (mondo ordinato-primi fisici ionici cosmo diverso da caos ma universo ordinato) in quanto sostiene che esprimono delle coppie di affermazioni opposte tesi-antitesi che sono in contrapposizione,una o l’ altra, esprimono opinioni che possono essere giuste ma non possono accreditarsi in base all’ esperienza, opinioni contrastanti circa alcuni aspetti del mondo tesi-espressione del pensiero razionalista, antitesi- posizioni dell’ empirismo. La tesi afferma l’ antitesi nega. Ma senza l’ esperienza io non posso recepire se sono vere o false. La falsità è data dalla pretesa di una di questo di dire il vero, di dare una visione che va oltre il fenomenico, sbaglio dei metafisici in parti dei cosmo raz di pretendere che quella sia vera. Nessuno può dare risposta e falsa è la soluzione di assolutizzare o condizionare. Derivare delle realtà da semplici idee che pretendono di dimostrare dio da semplici idee e le smonta 1 per 1 per dimostrare che l’ idea di dio risulta priva di prove raz/conoscitive, le analizza nel corso del tempo, tutte infondate e l’ esistenza di dio non si può dimostrare. Dio perfetto quando possiede tutte le caratteristiche quando è perfetto ed esiste questo aveva affermato Cartesio a Anselmo, attuando per Kant un salto dal piano logico-piano della realtà ontologica, ingiustificato, inoltre l’ esistenza non è un predicato. la 2 PROVA Se pensiamo che il mondo è fatto di una catena di etero causati, catena di enti causati da qualcosa altro, dobbiamo arrivare a 1 anello in causato che l’ essere necessario, questo , questo non è probabilmente perché il principio di causa è regolato con cui connette i fenomeni tra di loro ma non può servire a connettere qualcosa che va al di la del fenomenico oltre il noumenico. Categoria linguistica che noi usiamo ma non necessario su cui ci deve essere un essere necessario- arriviamo a fare una serie di forzature logiche, vogliamo da puri concetti fare scaturire delle realtà- presunzioni. FUNZIONE COSTITUTIVA E REGOLATIVA la metafisica che era considerata fino a Kant si definisce costitutiva, quella che critica, costitutiva di conoscenza si pensava che fosse fonte di conoscenza, uso delle idee di costituire conoscenza della ragion pura. nell' ottica di Kant la conoscenza scientifica fondata sull' esperienza afferma che le idee non hanno un valgono cm conoscenza(costitutivo ma regolativa, non servono a conoscere un oggetto ma debbono avere un uso regolativo, possono indirizzare la ricerca intellettuale, costituire una regola per ragione che la spinge ad andare oltre il campo di indagine, oltre l' esperienza (isola) ogni idea può diventare una regola che spinge la ragione ad andare oltre il campo conoscitivo, dare un senso, unità sistematica che vada oltre i confini dell' isola. per indirizzare la ricerca umana verso quella totalità che esse rappresentano, in altro ambito morale/estetico ragionare e sentire, come se esistesse dio , l' immortalità dell' anima, le cose del mondo come se , fare ipotesi immaginarie ma non conoscere. non è fonte di conscenza ma uso regolativo, cercano di avere un valore dogmatico o assimilano un valore problematico perchè impegnano l' uomo nella ricerca comunque, non valgono come realtà ma cosi diventare problematiche. Kant arriva ad individuare una nuova visione metafisica che prima era dogma mentre diviene scientifica e critica, lui la supera quella dogmatica. scriverà la metafora della fondazione dei costumi, c' è un sua indagine metafisica-principi (saltati). il campo noumenico lo va a rivalutare nell' ambito pratico e poi anche estetico. NON è possibile come scienza pero c' è nuova visione, non conoscitiva critico/problematico.

CRITICA ALLA RAGION PRATICA 2 termine ragione -dirigere la conoscenza, contenuto nella critica rag pura - dirigere azione ambito dell' azione/agire pratico, morale/etica nella 2 critica; essere razionale , dove la ragione, facoltà razionale dell' uomo indispensabile per uso critico problematico, regolativo etc.. 2 tipi- teoretica c rag pura - pratica 2 critica. tipo di operazione molto diversa o antitetica (contrapposta) pura differenza critica nella 3 parte dialettica le pretese della ragione teoretica(idee etc) di andare oltre piano della esperienza, oltre il fenomenico, ponte con ragione pratica, quando critica pretese opposte della ragione pratica di restare legata sempre e solo all' esperienza, la usa troppo, legato all' esperienza e si parla solo di comportamento individuale solo per ql momento. Lo interessa sempre cercare qualcosa che valga per tutti, sia universale e necessario anche nell’ ambito pratico e ricerca regole di comportamento che si basino sull’ esperienza ma universali, per questa non basta solo l’ esperienza/empiristi e tutte le correnti che lo hanno sostenuto. Kant cerca dei fili comuni che chiama massime/ imperativi categorici che valgano per tutti in tutte le situazioni. Ragione: -presunzione di sapere senza l’ esperienza -qui solo esperienza .Trovare nell’ ambito pratico generali ma che siano universali e quindi validi al di la dell’ esperienza, una regola al di la della situazione contingente, indipendentemente dalla situazione concreta (priori). Non è che non ci sono questa regole morali anzi ci sono gia ma dobbiamo farle emergere. Legge universale e necessaria valide per tutti indipendenti dalla situazione contingente e si basa sulla ragione e non su altre facoltà- es sentimento, Rousseau stato natura e società. Scopo del filosofo è constatare che ci sono e mettere in luce queste regole e fare capire(emergere da questo che esiste una legge morale universale e necessaria indipendente dall’ esperienza che ognuno di noi fa nella sua vita. essere razionale ma se lo fosse non ci sarebbe bisogno di parlare di morale non è fatto solo di ragione ma anche di istinti e passioni, se fosse solo ragione sarebbe virtuoso buono giusto gia di per se non ce ne sarebbe bisogno, se fosse solo istinti- bestia, animale , ma è bidimensionale, un po un po. Aristo ragione deve tenere sotto controllo gli istinti e le passioni mettendo in luce le regole (spinoza, liberarsi dalle passioni) CARATTERISTICHE LEGGE MORALE- universale, necessaria, a priori, razionale,assoluta, assoluta, basata sulla libertà- postulato, morale dell’ intenzionalità, ci devono essere consapevolezza, intenzionalità e interiorizzazione se no non ha senso, non si parla di agire pratico. Assoluta non legata, incondizionata, la legge morale non dipende dalle inclinazioni sensibili o situazioni particolari, non deve dipendere dalle passioni o istinti e condizioni particolari o sensibili, implica 2 presupposti fondamentale: - validità universale e necessaria,. La libertà- senza non si parla di legge morale,presupposto indispensabile per la legge morale,comportamento retto della ragione dove nessuno mi deve condizionare. Pone la differenza tra moralità e legalità fondamentale per la teoria kantiana. La 1 legata intenzionalità è noumeno della morale, es mamma accudisce bambino- no intenzione

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