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Hume - Credenza nel mondo esterno

La conoscenza della realtà rientra nel dominio della probabilità, non conoscenza scientifica.
Per molto tempo pertanto la credenza è stata intesa come una forma di finzione nella filosofia di Hume ma in realtà si tratta di un sentimento naturale, indipendente dall'intelletto. Se dipendesse dall'intelletto potremmo credere in tutto ciò che riusciamo a pensare ma appare ovvio che questo processo non è realizzabile.
Le credenze nel mondo esterno si sintetizzano nella credenza nell'esistenza continua delle cose e nella credenza nell'esistenza eterna delle cose.
La credenza nell'esistenza continua delle cose è giustificata dalla coerenza e la costanza di come si presentano alcune cose che permette di dimenticare il carattere particolare e discontinuo delle percezioni e fa pensare che queste cose abbiano carattere continuo,eterno.
La credenza nell'esistenza esterna nelle cose è giustificata invece dal subentrare del ragionamento filosofico che conduce a distinguere le percezioni delle cose in sé e insegna che ciò che si manifesta alla mente è solo la percezione delle cose esterne. La realtà esterna è pertanto ingiustificabile, l'unica realtà che conosciamo è quella delle nostre impressioni che filtrano la realtà esterna in cui, per istinto, continuiamo comunque a credere.
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