Concetti Chiave
- Hume propone un modello empiristico critico dell'Illuminismo, rifiutando la metafisica e concentrandosi su impressioni e idee come basi della conoscenza.
- Contrapponendo la ragione all'irrazionalità, Hume evidenzia come la natura umana sia influenzata da abitudini, sentimenti e credenze.
- Il filosofo distingue tra impressioni, percezioni vivide, e idee, che sono copie sbiadite delle impressioni stesse.
- Hume afferma che le idee sono legate dalla supposizione di causalità, evidenziando l'importanza dell'abitudine nel prevedere il futuro.
- Nonostante il predominio del dubbio, Hume riconosce la certezza nelle scienze matematiche, stabilendo limiti alla ragione umana nella conoscenza generale.
Hume e l'empirismo critico
Hume prospetta un modello empiristico di conoscenza che è critico nei confronti dell'Illuminismo. Nato ad Edimburgo nel 1711, è famoso soprattutto per aver scritto un importante trattato sulla natura umana. Infatti, per questo filosofo il mondo si risolve tutto in impressioni, idee e rapporti con le idee; egli è contro la metafisica.
Natura umana e irrazionalità
Alla natura umana, segnata dal primato della ragione, contrappone l'immagine plasmata e guidata dalle sue componenti più irrazionali (l'abitudine, i sentimenti, la credenza).
Impressioni e idee
Hume distingue le percezioni sensibili in due classi:
-Le impressioni, percezioni vivide e forti;
-Le idee, copie sbiadite delle impressioni.
Principio di assuefazione e causalità
Le impressioni costituiscono il confine invalicabile della conoscenza, mentre le idee sono collegate dall'immaginazione sul principio di assuefazione, basato sulla somiglianza. Per questo non esistono idee astratte, ma solo particolari. Anche la relazione casuale tra i fenomeni si basa sulla supposizione per ciò che abbiamo finora sperimentato, si verificherà anche in futuro; ma dice Hume che solo l'abitudine induce ciascuno di noi a supporre il futuro conforme al passato, inoltre afferma che la connessione tra i fenomeni ha un valore probabilistico.
Conoscenza certa nelle scienze matematiche
Sostiene comunque il filosofo: "Se è vero che gran parte della conoscenza umana ha caratteri della probabilità, è anche vero che vi è un campo di conoscenza certa, che si trova nelle scienze matematiche". Dunque Hume infonde il dubbio sia riguardo al principio di casualità sia sull'esistenza del mondo esterno, quindi vengono stabiliti dei limiti alla ragione umana per quanto riguarda la conoscenza in generale, ma per quanto riguarda le scienze matematiche abbiamo conoscenze più certe.
Domande da interrogazione
- Qual è il modello di conoscenza proposto da Hume e come si differenzia dall'Illuminismo?
- Come Hume distingue tra impressioni e idee?
- Qual è la posizione di Hume riguardo alla causalità e alla certezza nella conoscenza?
Hume propone un modello empiristico di conoscenza che critica l'Illuminismo, sostenendo che il mondo si riduce a impressioni, idee e rapporti tra di esse, rifiutando la metafisica.
Hume distingue le percezioni sensibili in due classi: le impressioni, che sono percezioni vivide e forti, e le idee, che sono copie sbiadite delle impressioni.
Hume afferma che la relazione causale tra i fenomeni è basata su supposizioni derivate dall'abitudine e che la conoscenza certa si trova solo nelle scienze matematiche, mentre gran parte della conoscenza umana è caratterizzata dalla probabilità.