Concetti Chiave
- La filosofia di Hobbes è influenzata dagli scritti di Galileo, mirata a stabilire una visione materialista e meccanicista della natura.
- Hobbes sostiene che la conoscenza deriva dalle sensazioni e dalla ragione, rifiutando l'idea di idee innate.
- Il materialismo di Hobbes si oppone al dualismo cartesiano, affermando che pensiero e corpo sono indissolubilmente legati attraverso il movimento.
- Il nominalismo e convenzionalismo hobbesiano vedono i nomi come segni privi di corrispondenza reale, con verità legata al corretto uso delle parole.
- Hobbes considera la scienza della natura come non completamente sicura, ritenendo l'unica scienza certa quella che studia l'artificiale creato dall'uomo.
Influenze galileiane e materialismo
La filosofia di Hobbes è profondamente influenzata dagli scritti galileiani. Infatti, l’intento di Hobbes è di fondare una visione prettamente materialista e meccanicista della natura. Hobbes rifiuta la teoria secondo la quale la conoscenza dipende dalle idee innate, poiché egli afferma che questa dipende dalle sensazioni, che comunque non sono le uniche condizione necessarie. Infatti, il filosofo associa alle sensazioni, la ragione, cioè lo strumento tramite il quale dare un ordine alle sensazioni.
Sintesi e postulati fondamentali
La filosofia hobbesiana è caratterizzata da molta sinteticità. Infatti, questa si basa su pochi postulati che possiamo riassumere nel concetto di corpo e movimento, per cui secondo Hobbes, ogni fenomeno naturale è movimento di corpi. Hobbes esprime il suo materialismo rinnegando il dualismo Cartesiano delle sostnze (res cogitans e res extensa) poiché afferma che il pensiero è indissolubilmente legato al corpo, visto che anch’esso è un movimento di materia organica. Secondo la visione meccanicista di Hobbes, ogni cambiamento che avviene dipende dal movimento di copri, infatti il filosofo afferma che anche i concetti di spazio e di tempo dipendano dai concetti di corpo e movimento. Hobbes dice che lo spazio è il luogo occupato da un copro, il tempo è l’idea di un corpo che si muove in spazi successivi.
Nominalismo e convenzionalismo
La filosofia di Hobbes, si distingue anche per il suo nominalismo e il suo convenzionalismo. Infatti, Hobbes vede i nomi come segno convenzionali che l’uomo usa per comunicare, ma ad essi non corrisponde niente di reale, per cui la verità e la falsità sono prettamente legati ai nomi. Infatti il filosofo afferma che la verità risiede nel corretto susseguirsi delle parole. Infine, Hobbes afferma che la scienza della natura non è mai sicura al 100% e che l’unica scienza sicura è quella che studia ciò che è stato costruito dall’uomo, cioè l’artificiale.
Domande da interrogazione
- Qual è l'influenza degli scritti galileiani sulla filosofia di Hobbes?
- Come Hobbes definisce il concetto di corpo e movimento nella sua filosofia?
- Qual è la posizione di Hobbes riguardo al nominalismo e al convenzionalismo?
La filosofia di Hobbes è profondamente influenzata dagli scritti galileiani, poiché il suo intento è di fondare una visione materialista e meccanicista della natura, rifiutando l'idea delle idee innate e sostenendo che la conoscenza deriva dalle sensazioni e dalla ragione.
Hobbes riassume la sua filosofia in pochi postulati, affermando che ogni fenomeno naturale è movimento di corpi. Rifiuta il dualismo cartesiano, sostenendo che il pensiero è legato al corpo, e che anche i concetti di spazio e tempo dipendono da corpo e movimento.
Hobbes distingue la sua filosofia per il nominalismo e il convenzionalismo, vedendo i nomi come segni convenzionali senza corrispondenza reale. La verità è legata al corretto susseguirsi delle parole, e Hobbes afferma che la scienza della natura non è mai completamente sicura, mentre quella che studia l'artificiale è l'unica certa.