Hobbes partì dalla considerazione che esiste una condizione naturale per cui ogni uomo è guidato da passioni di natura egoistica che lo pongono in conflitto con gli altri e lo portano a utilizzare l'astuzia, la furbizia, la forza e in taluni in casi anche in maniera "selvaggia" per far prevalere i propri diritti e quindi per affermarsi all'interno della società. Dato che gli uomini hanno la necessità di uscire da questo conflitto originario,che porta comunque a situazioni sfavorevoli, si uniscono nel Leviatano (che è il mostro benefico) i cui i poteri sono infinitamente superiori a quelli dei singoli esseri e quindi può facilmente controllare e governare gli esseri umani.
Nella concezione di Hobbes, il Leviatano corrisponde allo Stato e riceve dagli uomini, attraverso un patto, l'incarico di usare la forza e qualsiasi altro strumento si riveli utile al perseguimento della pace e della difesa del territorio.
Con la costruzione del Leviatano si costruisce un patto sociale irrevocabile, con cui gli individui cedono a una sola persona o istituzione la libertà totale di cui essi godono per natura, ricevendo in cambio pace e sicurezza.

Questo patto decreta dunque una sottomissione totale degli individui al potere politico, ma contribuisce anche alla creazione di stabilità ed equilibrio tra gli individui.

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