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Heidegger


Martin Heidegger nato a Meßkirch il 26 settembre 1889 e morto a Friburgo in Brisgovia il 26 maggio1976. E’ stato un filosofo tedesco. E' vicino ad autori come Nietzsche, Schelling, Hegel, pubblicando allo stesso tempo articoli su delle riviste cattoliche. Durante l'inverno Heidegger studia “ Ricerche logiche" di Edmund Husser.
Si arruola nell'esercito e in seguito sposa con rito cattolico la figlia di un ufficiale di religione protestante. Una settimana dopo sarà celebrato lo stesso matrimonio ma con il rito protestante e questa volta con la presenza dei genitori della sposa. Dal matrimonio nasceranno due figli. Dopo una convinta partecipazione ai valori del cattolicesimo, comunicherà in una lettera l'abbandono della fede cattolica.
Filosofo complesso e particolare, ha aderito al partito Nazista e grazie a questo è diventato rettore all’Università. Heidegger si domanda perché la filosofia è caduta così in disgrazia, perché filosofi come Platone, Kant e Hegel non ci sono più. Infatti, vuole ridare una posizione importante alla filosofia, quindi secondo lui essa deve concentrarsi sul tema più importante che ha a disposizione. Gli autori classici come Aristotele e Platone hanno messo al centro dell’indagine filosofica l’essere, non l’uomo e la riflessione di Heidegger sull’essere è fondante, dice che l’unica cosa che gli permette di collocare l’essere è il tempo. Ad esempio: Rita è una giovane ragazza in questo tempo (è questo il suo essere), ma Marta non è soltanto questo, l’essere va oltre, oltre noi stessi, quindi è una riflessione sul piano ontologico. Questo concetto lo spiega meglio nella sua opera monumentale ‘’Essere e Tempo’’ del 1927 incompiuta che va a toccare tantissime corde dal punto di vista metafisico, religioso, esistenzialistico e le mette tutte insieme. Non l’ha compiuta perché non sapeva più cosa dire. Egli ha fatto un disegno filosofico enorme e potente sull’essere, ma due interrogativi non è riuscito a risolverli, dice che o perché è incapace lui o perché è incapace la mente umana di arrivare a questo e ha preferito l’incompiuto rispetto a una chiusura dello scritto. Riprende molto Platone e Aristotele, soprattutto riguardo alla duplicazione dei due mondi di Platone, mentre per Heidegger nello stesso mondo noi possiamo essere Autentici o Inautentici. O una vita autentica o una vita inautentica. Una persona autentica è colei che si è fatta delle domande e riflessioni importanti, le ha portate dentro di sé, ha tirato fuori il suo esserci e vive le situazioni con profondità e c’è. Ad esempio: quando ci incontriamo con una persona e sentiamo che c’è, ma non perché è presente il suo corpo, ma c’è nel momento in cui entriamo in contatto con lui nel profondo.
Inoltre, noi uomini siamo condannati alla riflessione, è una condanna che ci riduce angoscia, ma qui c’è la novità a differenza di altri autori sull’angoscia come Kilkegard. In Heidegger si cerca una soluzione, dice che l’uomo è scaraventato nel mondo ma può dare un significato alla sua esistenza, può progettarsi, questa è la novità ottimistica.
Per lui ‘’l’uomo è possibilità di essere” oppure dice ancora “più alto della realtà sta la possibilità”, perché questa è la realtà, una realtà drammatica in cui si sta male, ma c’è una soluzione: possiamo fare un altro progetto di esistenza, possiamo diventare altro e cambiare la mia vita.
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