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Hegel: la religione

La religione presenta l’assoluto nella forma della rappresentazione o narrazione, rappresenta o racconta Dio cioè la verità, quindi mette in rilievo la necessità che il finito si superi come tale e si muove verso l’infinito, la religione si trova a metà strada tra l’arte e la filosofia. Anche la religione tende ad avere un suo passaggio, la storia della religione si divide in tre fasi:
1 fase: Dio si identifica nella natura o per meglio dire è sepolto nella natura
2 fase: individualità spirituale e che riguarda la fase giudaica e greco romana per arrivare in fine alla religione assoluta, cioè quella cristiana che la terza fase in cui Dio appare come puro spirito. Nel cristianesimo, Hegel riconosce tutta la storia del mondo e cioè Dio prima della creazione, poi Dio che si fa uomo in Gesù Cristo, poi Gesù Cristo che muore e risorge risolvendosi nell’infinito e realizzandosi nella Chiesa.

Dio e lo spirito devono trovare una forma più adeguata della rappresentazione. L’infinito non è più trascendente ma si afferma nel finito e quindi con la filosofia lo spirito è sciolto da qualsiasi vincolo, dalle altre forme del sapere. Hegel identifica la filosofia con la nottola di Minerva. I vari sistemi filosofici non devono essere visti come qualcosa di accidentale, non sono una filastrocca di opinioni. La filosofia che è ultima nel tempo, è il risultato di quelle precedenti e ne contiene tutti i principi nella forma più ricca e completa.

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