Ominide 1407 punti

Il valore della religione cristiana nella filosofia di Hegel


Hegel, che fu un filosofo romantico, visse appieno la spiritualità di quel tempo, intrisa fortemente di cristianesimo. L’opera più importante del periodo giovanile è “Spirito del cristianesimo e il suo destino”. Hegel considera la religione cristiana come una fase privilegiata dell’esperienza religiosa, poiché questa è la particolare religione che parla della presenza di Cristo, dell’amore dell’uomo verso il prossimo e dell’idea di un Dio che si è fatto uomo per gli uomini. Ma soprattutto, secondo Hegel, il cristianesimo è una religione in grado di superare la frattura che esistente tra l’uomo e Dio ed è quindi in grado di superare i limiti dell’ebraismo, per ritornare alla bellezza dello spirito greco (nel mondo greco l’uomo si immedesimava con la natura che era essa stessa espressione del divino), poiché nel mondo cristiano esiste una percezione spiritualistica-vitalistica della natura simile a quella che caratterizzava il mondo greco (la natura, per Hegel, è infatti quel mezzo con cui l’uomo raggiunge Dio). Nella filosofia hegeliana dello spirito, infatti, la religione (che trova la sua massima affermazione proprio nel cristianesimo) rappresenta la seconda forma dello spirito assoluto, inferiore solamente alla filosofia, in quanto con il cristianesimo Dio appare finalmente all’uomo sotto forma di puro spirito.
Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email