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Contesto :Hegel attraversa la stagione della rivoluzione francese, dell'età napoleonica e della restaurazione. Molti lo considerano filosofo della Restaurazione perché le sue idee derivano dal congresso di Vienna. È un professore, poi rettore universitario e funzionario del governo prussiano.
Contraltare di Kant : se Kant è il filosofo del finito, Hegel quello dell'infinito. Hegel non accetta il fondamento del kantismo gnoseologico, cioè la distinzione fra fenomeno e noumeno.
Hegelismo: tutto il mondo in tutte le sue manifestazioni dalla natura alla storia e all'arte non è altro che la manifestazione di un principio unico, assoluto, che è in continuo divenire. Hegel è un autore sistematico, colloca il mondo in una rigida griglia. Infatti la sua opera più importante è "enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio ". La sua è un'ambizione enciclopedica, totalizzante. Uno dei motti più famosi di Hegel recita "tutto il reale è razionale, il razionale è reale". Anche l'orrore, la violenza hanno un senso in un processo nel divenire. L'irrazionale non esiste. Per Hegel la storia è una realtà intimamente processuale, la cui verità non è mai nel singolo momento,ma è sempre il processo, perciò anche ciò che sembra negativo in quel momento, nella storia assume un senso. L'Hegelismo è una rinnovata forma di panteismo che considera la realtà in tutti i suoi aspetti.

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