Ominide 3880 punti

Il diritto e l'eticità: Hegel

Il Diritto si esplicita nel diritto penale, cioè il sistema di leggi che l’uomo costruisce dove prevede l’istituzione di pene che vengono attribuite ai cittadini che non rispondono alle leggi. Cesare Beccaria nell’opera Delitti e delle pene, condannava la pena di morte. Hegel invece sostiene che la pena di morte deve essere ammessa, che è un deterrente per coloro che non rispettano le leggi. Questo va contro l’ideale illuminista, sostenendo che la pena sia un qualcosa di importante per uno stato per punire i delinquenti, quindi il suo punto di vista è differente da Beccaria che sosteneva che il carcere doveva offrire al detenuto la possibilità di essere rieducato e reinserito nel tessuto sociale. Beccaria aveva anche fatto disegnare un grafico dove c’è la giustizia, da una parte c’è una figura femminile che tiene una testa di un detenuto, dall’altra c’è la figura femminile che mostra disgusto verso le pene capitali guardando verso degli strumenti di lavoro. Questo simboleggia il rifiuto della pena di morte e come soluzione, quella di usare i delinquenti in modo utile. Hegel quindi sostiene che la pena è importante solo a scopo punitivo, non a scopo rieducativo e vede il carcere solo come il posto dove espiare le proprie pene. Hegel pensa così perché nasce e cresce in Prussia la quale sta diventando sempre più forte e che sarà lo stato che porterà alla nascita della Germania nel 1870. Stato forte, guida che deve essere emulato. La Germania, diventerà per Hegel lo stato che ha raggiunto la più alta delle perfezioni. Tutti i settori hanno raggiunto il massimo. È stato quindi Dio che ha voluto che lo stato prussiano fosse quello ad essere la guida degli stati europei e che rappresenta l’espressione più alta della razionalità divina.

Il Diritto rappresenta un momento esteriore, ed è più basso rispetto alla Morale che rappresenta l’antitesi. Si tira in ballo di nuovo Kant con il concetto del senso del dovere. Hegel dice che l’uomo deve essere guidato dal dovere morale, dal profondo senso del dovere, dove condividere le leggi nel momento della moralità. Inoltre deve ritenere giusto che l’uomo abbia creato delle leggi che facilitano quello che potremmo chiamare il civil vivere. Quindi sostanzialmente, mentre Kant si ferma alla moralità, Hegel dice che non basta condividere le leggi, ma bisogna arrivare all’eticità ovvero alla messa in pratica, il rispetto pratico delle leggi che abbiamo condiviso. L’eticità è il momento più alto quindi più importante.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email