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Hegel - arte

L’evoluzione dell’Arte in Hegel viene esposta nella Filosofia dello Spirito Assoluto, secondo il procedimento dialettico si articola in tre momenti: arte, religione e filosofia. Tutte e tre sono forme con cui l’Assoluto tenta di rappresentare se stesso nella cultura e nell’uomo. L’arte è il gradino più basso dei tre momenti, da qui la differenza con Schelling, in quanto l’artista rappresenta l’Assoluto attraverso il materiale sensibile, il che limite si presenta insuperabile, poiché l’Assoluto, per sua natura, sfugge alla sensibilità e alla sue forme. Per Hegel ci sono diversi generi artistici e tre fasi della storia dell’arte: Orientale, Classica e Cristiano-germanica.
• L’Arte Orientale: è caratterizzata dalla simbolicità in quanto la rappresentazione sensibile che l’artista dà all’Assoluto è solo illusiva, allude all’Assoluto senza coglierlo nella sua totalità. Essa è caratterizzata da uno squilibrio tra contenuto spirituale e forma, emerge lo sforzo di cercare l’ideale senza mai raggiungerlo.

• L’Arte Classica: i particolare l’arte greca, rappresenta la forma storica in cui la concezione dell’Assoluto è la più adatta ad essere espressa modo sensibile. L’Assoluto può essere colto nelle sue forme sensibili e umane ed è per questo che viene esaltata la scultura.
• L’Arte Romantica: detta anche Cristiana-germanica, si caratterizza per la spiccata simbolicità senza anche essa cogliere l’Assoluto, ma si limita solo ad evocarlo. Registra un forte squilibrio tra forma e contenuto.
L’Arte poiché non è in grado di cogliere l’Assoluto viene superata e cede il testimone alla Religione, secondo momento.

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