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Giordano Bruno - Idee forti

• Bruno è il filosofo del neoplatonismo e afferma che Dio, l’uomo e la natura sono un “unicum”. La sua filosofia è definita immanentistica e panteistica: egli, infatti, nega la trascendenza divina, non pensa che Dio sia oltre la natura, oltre l’universo, ma viceversa che Dio è immanente e quindi che va cercato in tutte le cose del mondo.
• La natura è infinita: ci sono un’infinità di mondi. Dato che Dio è infinito perché avrebbe dovuto creare un mondo finito o un unico mondo? Quindi Dio non solo ha creato l’universo infinito, ma ha creato mondi infiniti e noi ne abitiamo solo uno di questi ed è convinto che negli altri mondi ci sia la vita e l’energia che c’è sulla terra.
• Tutto è centro e periferia: La terra e l’uomo non occupano il centro dell’universo. Se il mondo è infinito, dove stanno il centro e la periferia? Poiché in un mondo infinito non è individuabile né il centro, né la periferia, allora il centro e la periferia coincidono. Di conseguenza, conoscendo le teorie copernicane, egli afferma che adesso, né l’uomo, né la terra sono al centro dell’universo.

• La creatività dell’uomo e il ruolo della mano: dominio sulle altre specie. Bruno è convinto che la superiorità dell’uomo esiste, non per la sua intelligenza o per l’anima, ma per la sua corporeità e non per la sua spiritualità. Queste tesi, mandavano su tutte le furie i rappresentanti della Chiesa, i quali consideravano l’anima una prigione per l’anima. Bruno ritiene che il corpo sia alla stessa stregua dell’anima. L’uomo primeggia su tutte le altre specie per il suo corpo e soprattutto perché possiede la mano, in quanto essa gli consente di fare delle operazioni che nessun altro rappresentante di altre specie può fare.

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