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Concetti Chiave

  • Il positivismo è una corrente filosofica nata agli inizi dell'Ottocento, che raggiunse il suo apice nella seconda metà del secolo grazie ai progressi scientifici.
  • Auguste Comte, con la sua opera "Corso di Filosofia Positiva" del 1822, è considerato il fondatore del positivismo, promuovendo la scienza come unica base per la ricerca umana.
  • Il contesto storico dell'Ottocento, caratterizzato da scoperte scientifiche, rivoluzione industriale e espansione coloniale, ha alimentato una forte fiducia nelle scienze e nel progresso.
  • Il positivismo condivide con l'illuminismo ottimismo verso l'attività umana e una visione laica, ma si distingue per una minore polemica e per l'abbandono della fondazione epistemologica della scienza.
  • Questa corrente esprime le esigenze della società borghese e capitalistica del 1800, differenziandosi dall'idealismo che non ha affrontato la stessa rivoluzione economica e sociale.

Quali sono le origini e la diffusione del positivismo?

Il positivismo nacque agli inizi dell'Ottocento tuttavia fu nella seconda metà del secolo che esso ebbe maggior diffusione (a causa dei sempre maggiori successi della scienza). Questa corrente filosofica infatti è caratterizzata dall'esaltazione e dalla completa fiducia nella scienza.

Comte e la filosofia positiva

La prima opera positivista è “Corso di Filosofia Positiva” di Comte, pubblicata nel 1822. Per Comte “positivo” indica tutto ciò che è concreto ed utile e che perciò incida concretamente sulla realtà, in opposizione alla filosofia fino ad allora compiuta che era astratta, utopica e perciò inutile e oziosa. Per Compte, laureato in Matematica, il metodo scientifico doveva essere l'unico metodo alla base della ricerca umana in ogni ambito, perciò la metafisica (e filosofi come Platone, Spinoza e Leibniz) perde completamente valore. Comte reinterpreta il compito della filosofia che diventa ancella della scienza (opposta al compito che essa svolse nel Medioevo, quando era ancella della teologia), e le assegna il compito di enunciare i principi comuni a tutte le scienze [vedi anche “Comte”].

Da dove deriva?

Chi è il personaggio che ne dà inizio?

Basi storiche-culturali

Contesto storico e culturale

• L'800 è il secolo in cui le tecniche assumono grande importanza nella vita di tutti i giorni. Le nuove scoperte scientifiche fanno si che ci sia una grande fiducia nelle scienze e nell'uomo.

• La rivoluzione industriale contribuisce al take-off industriale, al decollo economico.

• L'espansione coloniale dà alle potenze europee prestigio, peso economico e militare.

Il progresso era sotto gli occhi di tutti, e inizia quindi a influenzare i filosofi.

Radici illuministiche.

Influenze illuministiche e differenze

Il positivismo può essere visto come un prosecuzione dell'illuminismo del settecento per alcune caratteristiche:

• Ottimismo verso l’attività umana, da cui dipende il futuro

• il sapere e la ragione devono essere al servizio della felicità di tutti

• la visione è laica, i filosofi sono spesso atei o deisti

• grande fiducia nella ragione e nel sapere, nel progresso

• la scienza è esaltata, fa progredire l'uomo, tutto ciò è positivo

Ci sono però anche delle differenze con l'illuminismo

• c'è una minore carica polemica: gli illuministi volevano cambiare la società; mentre i positivisti vivono in un mondo più equilibrato

• viene abbandonata la fondazione epistemologica della scienza; Kant si era posto il problema di sapere cos'era scienze e cosa non lo era → distinzione tra sapere e opinione.

• Nell'800 si pensa che sono i risultati a dimostrare che la scienza è tale, il positivismo dà per scontata la scienza, a seguito del successo nelle recenti scoperte e invenzioni.

(Questa concezione cadrà poi durante la I Guerra Mondiale.)

Radici romantiche

Radici romantiche e idealismo

• Ottimismo, l'ottimismo romantico si può definire con la frase di Hegel: “Tutto ciò che è reale è razionale, e tutto ciò che è razionale è reale”.

• Visione giustificazionista del reale: ci sono delle fasi particolari nella storia dell'uomo che preludono ad ulteriori miglioramenti e queste fasi seguono un processo logico. La grande speranza è che ci sia un perpetuo miglioramento.

• Processo ascensionale e cumulativo della storia, del sapere e della scienza.

• Ricerca dei significati assoluti, che vengono trovati della scienza.

Il positivismo è anche simile all'idealismo, ma non arrivano alle stesse conclusioni perché durante l'idealismo non c'è stata la rivoluzione industriale-economica.

Il positivismo esprime le necessità della società borghese e capitalistica del 1800.

Nasce in Francia con Comte.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del positivismo e come si è diffuso nel tempo?
  2. Il positivismo nacque agli inizi dell'Ottocento, ma la sua diffusione avvenne principalmente nella seconda metà del secolo, grazie ai successi della scienza, che ne caratterizzarono l'esaltazione e la fiducia (come indicato nel testo).

  3. Chi è il fondatore del positivismo e quale opera ha segnato l'inizio di questa corrente filosofica?
  4. Il fondatore del positivismo è Auguste Comte, la cui prima opera, "Corso di Filosofia Positiva", pubblicata nel 1822, stabilisce il metodo scientifico come base della ricerca umana, contrapposto alla filosofia astratta (come descritto nel testo).

  5. Quali fattori storici e culturali hanno influenzato il positivismo nel XIX secolo?
  6. Il contesto dell'Ottocento, caratterizzato da importanti scoperte scientifiche, dalla rivoluzione industriale e dall'espansione coloniale, ha contribuito a una crescente fiducia nelle scienze e nel progresso, influenzando profondamente i filosofi dell'epoca (come evidenziato nel testo).

  7. In che modo il positivismo si differenzia dall'illuminismo, nonostante le sue radici comuni?
  8. Sebbene il positivismo continui l'ottimismo dell'illuminismo, si distingue per una minore carica polemica e per l'abbandono della fondazione epistemologica della scienza, dando per scontati i risultati scientifici, a differenza degli illuministi che cercavano di cambiare la società (come spiegato nel testo).

  9. Quali sono le similitudini e le differenze tra positivismo e idealismo?
  10. Il positivismo condivide con l'idealismo un ottimismo verso il progresso e la ricerca di significati assoluti nella scienza, ma differisce nelle conclusioni, poiché l'idealismo non ha vissuto la rivoluzione industriale-economica che ha influenzato il positivismo (come indicato nel testo).

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