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Concetti Chiave

  • Il positivismo nacque in Francia nei primi decenni dell'800 e si diffuse tra le classi dirigenti delle società industrialmente avanzate, riprendendo elementi dell'illuminismo.
  • I principi fondamentali includono ostilità verso la metafisica, fiducia nella scienza e nel progresso sociale, e il compito della filosofia di unificare metodi di ricerca scientifica.
  • Saint-Simon e Comte sono tra i fondatori del positivismo, con Comte che sistematizzò l'orientamento positivista creando una scuola di pensiero in Francia.
  • Il positivismo ha avuto un impatto sociale significativo, promuovendo lo sviluppo economico, l'alfabetizzazione e la mobilità sociale in Europa dal 1870.
  • Verso la fine del 1800, il positivismo ha subito una crisi a causa delle nuove scoperte scientifiche e delle reazioni ai suoi presupposti teorici, influenzando anche il pensiero evoluzionistico e marxista.

Quali sono le origini e la diffusione del positivismo?

Nacque in Francia nei primi decenni dell’800 e si diffuse soprattutto tra le classi dirigenti delle società industrialmente avanzate. Riprende aspetti della tradizione illuministica settecentesca.

Principi fondamentali del positivismo

I principi fondamentali dell’indirizzo positivistico furono:

- Ostilità verso la metafisica e il dogmatismo, critica della tradizione, esaltazione di un sapere concreto, fondato sui fatti, verificabile.

- Fiducia nella scienza e nella tecnica.

- Fiducia nel progresso dell’umanità, grazie all’instaurazione di un nuovo ordine sociale.

- Affidamento alla filosofia di un compito di unificazione dei metodi e dei risultati della ricerca scientifica.

Contributi di Saint-Simon e Comte

Saint-Simon è uno dei fondatori del movimentoper lui la filosofia positiva è quella che applica il metodo delle scienze (indica il carattere specifico del sapere scientifico).

Comte fornì le basi teoriche utili a sistematizzare l’orientamento positivista creò una vera e propria scuola che si diffuse soprattutto in Francia.

Aspetti epistemologici e metodologici

Tre aspetti importanti:

- Come dottrina epistemologica e metodologica, il positivismo vuole distinguere le affermazioni che l’uomo fa sul mondo in scientifiche e non scientifiche. Il positivismo sostiene l’unitarietà del metodo scientifico, ovvero la possibilità di assoggettare alle stesse regole di conoscenza tutti i fenomeni di natura fisica, sociale o psicologica.

- Il positivismo afferma con forza il tema della destinazione sociale del sapere stesso. In questo c’è una concezione laica e pragmatica della cultura e del ruolo dell’intellettuale che esercitò un fortissimo ascendente su ingegneri, medici, scienziati, giuristi, uomini politici, contribuendo allo sviluppo della scienza e della tecnica.

- Distinzione tra metodologia storiografica e teorie dello sviluppo storico; da quest’ultimo il positivismo elaborò una filosofia della storia centrata sull’idea di progresso, inteso e misurato sulla base dello sviluppo delle conoscenze e delle capacità intellettuali dell’umanità. Spencer formulò una dottrina evoluzionistica della storia e della società, individuando nel passaggio dal semplice al complesso, la legge generale dello sviluppo progressivo della vita sociale.

- Per il positivismo la filosofia non ha futuro, perché è una forma di conoscenza metafisica; ma non perde ogni ruolo: il positivismo le affida l’importante compito di unificare il sapere.

Impatto sociale e culturale

A partire dal 1870 l’Europa conobbe un periodo di importante sviluppo economico e sociale, segnato dai progressi tecnologici.

- Rivoluzione delle comunicazioni (ferrovie, navi a vapore, telegrafo, automobile);

- Milioni di persone si spostarono dalle campagne verso le città;

- Sviluppo del sistema industriale e diffusione del benessere;

- Innalzò l’alfabetizzazione e favorì le aggregazioni sociali e politiche.

Il positivismo tardo-ottocentesco manifestò una grande capacità di diffusione e di egemonia culturale, trasformando il progresso da idea filosofica in convinzione collettiva. Ebbe un grande impatto filosofico, la teoria dell’evoluzione di Darwin, che parve confermare su base sperimentale i principi dell’evoluzione e della competizione fra gli individui nel processo di adattamento all’ambiente. Alcuni positivisti interpretarono la teoria darwiniana come espressione particolare di una legge universale dell’evoluzione.

Crisi del positivismo

Verso la fine del 1800 si delineò una crisi del positivismo che fu un fenomeno di reazione non solo si presupposti teoretici di questo pensiero, ma anche, e forse soprattutto, alle volgarizzazioni e ibridazioni (si combinò con l’evoluzionismo darwiniano e il marxismo).

Alla crisi del positivismo contribuì lo stesso progresso scientifico: nuove scoperte misero in dubbio la capacità della scienza di produrre certezze definitive e metodi di ricerca univocamente validi.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principi fondamentali del positivismo?
  2. I principi fondamentali del positivismo includono l'ostilità verso la metafisica, la fiducia nella scienza e nella tecnica, e l'idea di un progresso dell'umanità attraverso un nuovo ordine sociale.

  3. Chi sono i principali esponenti del positivismo e quali contributi hanno fornito?
  4. Saint-Simon e Comte sono i principali esponenti del positivismo; Saint-Simon ha applicato il metodo scientifico alla filosofia, mentre Comte ha sistematizzato l'orientamento positivista creando una scuola in Francia.

  5. Qual è l'importanza del positivismo in relazione alla metodologia scientifica?
  6. Il positivismo distingue tra affermazioni scientifiche e non scientifiche, sostenendo l'unitarietà del metodo scientifico per tutti i fenomeni, e promuove una concezione sociale del sapere.

  7. In che modo il positivismo ha influenzato la società e la cultura europea nel tardo Ottocento?
  8. Il positivismo ha avuto un grande impatto sociale e culturale, contribuendo allo sviluppo economico, all'alfabetizzazione e alla mobilità sociale, trasformando il progresso in una convinzione collettiva.

  9. Quali fattori hanno portato alla crisi del positivismo alla fine del 1800?
  10. La crisi del positivismo è stata causata da reazioni ai suoi presupposti teorici, dalle ibridazioni con l'evoluzionismo darwiniano e il marxismo, e dalle nuove scoperte scientifiche che hanno messo in dubbio la certezza della scienza.

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