Ominide 1407 punti

Libertà in Fichte


Secondo la filosofia fichtiana l’uomo si fa libero; la libertà, cioè, non è un qualcosa che viene dato all’uomo, ma è una capacità che l’individuo possiede quando cerca di superare gli ostacoli e i limiti che gli si frappongono. L’uomo è quindi uno sforzo infinito verso la libertà, ovvero una lotta inesauribile contro il limite; il suo compito è, infatti, per Fichte, l’umanizzazione del mondo, ossia il tentativo di “spiritualizzare” le cose che lo circondano e sé stesso. Questa, però, nella filosofia fichtiana, è una missione mai conclusa; d’altronde se l’Io riuscisse a superare tutti i limiti cesserebbe di esistere, in quanto la sua essenza è proprio quella dello sforzo.
Il senso di questa libertà, nella dottrina di Fichte, dà anche un significato alla dottrina politica e alla dottrina della conoscenza.

Scelta idealismo/dogmatismo

Fichte, dopo aver affermato che l’idealismo e il dogmatismo sono gli unici due sistemi filosofici possibili, illustra i motivi che spingono alla scelta di un sistema filosofico o dell’altro. Secondo il filosofo i motivi da cui dipendeva la scelta erano connessi alla natura stessa dell’uomo, alla sua personalità. La persona fragile, passiva, che si lascia assoggettare, sceglie un’impostazione dogmatica, assudditandosi all’oggetto (ciò che è dato in modo assoluto), il quale ha la preminenza sul soggetto; per il filosofo il dogmatismo era, infatti, la filosofia della necessità. La persona forte, libera, che crede che la realtà sia frutto della sua capacità d’interazione, invece, sceglie un’impostazione idealistica in cui il soggetto ha la preminenza sull’oggetto; per il filosofo l’idealismo era, infatti, la filosofia della libertà.
Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email