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Critica della Ragion Pura: sintesi


Per Kant e la natura della conoscenza scientifica cioè della vera conoscenza consiste nell'essere una sintesi a priori; la conoscenza scientifica consta infatti essenzialmente di giudizi necessari e universali a priori, questi ultimi incrementano continuamente il conoscere.
Prima di Kant si era tentato di spiegare la conoscenza supponendo che fosse il soggetto a dovere ruotare intorno al l'oggetto, ma in tal modo molte cose restavano inspiegate; Kant suppose allora che fosse l'oggetto a dover ruotare intorno al soggetto (l’uomo), così come Copernico aveva supposto che fosse la Terra a ruotare intorno al Sole e non viceversa; noi delle cose non conosciamo a priori se non quello che noi stessi rimettiamo, pertanto il fondamento dei giudizi sintetici a priori è il soggetto stesso: in questo senso va inteso il termine “trascendentale” , tale termine si riferisce alle strutture a priori della nostra sensibilità, del nostro intelletto, della nostra ragione umana.
La nostra conoscenza si divide in tre tronchi differenti: conoscenza sensibile, conoscenza intellettiva e conoscenza razionale.
Estetica trascendentale: si occupa delle forme a-priori della conoscenza sensibile
La conoscenza sensibile è intuizione e verte su un fenomeno (perché il numero è quella base inconoscibile delle cose).
Le forme a priori della conoscenza sensibile sono lo spazio (senso esterno) e il tempo (senso interno)
Logica trascendentale: si divide in analitica trascendentale e dialettica trascendentale
Analitica trascendentale: si occupa delle forme a-priori della conoscenza intellettiva
La seconda fonte della conoscenza umana e l'intelletto, suoi elementi peculiari non sono le intuizioni, ma i concetti; l’intelletto è discorsivo per questo mi serve dei concetti che sono funzioni capaci di unificare, ordinare, sintetizzare il molteplice. Forme a priori della conoscenza intellettuale sono i concetti puri che Kant chiama categorie (sono 12), al vertice di esse risiede l’io penso o appercezione trascendentale.
I fenomeni e i concetti sono fra loro eterogenei, per Kant dunque sorge il problema di come applicare il primo termine al secondo, la risposta sta nel tempo o schematismo trascendentale, quest’ultimo è capace di mediare tra i due elementi, infatti non si da nessuna rappresentazione sensibile senza il tempo (che per questo è vicino ai fenomeni);inoltre il tempo è vicino alle categorie (o concetti puri)perché è una forma a priori (per questo è vicino ai concetti).
Analitica trascendentale: si occupa delle forme a-priori della conoscenza razionale
La dialettica trascendentale studi la regione e le sue strutture; la ragione è facoltà di sillogizzare. I concetti puri della ragione sono le idee, esistono tre tipi di idee:
-idea psicologica (anima)
-idea cosmologica (mondo come unità metafisica)
-idea teologica (Dio)
La prima idea viene criticata da Kant perché lui ritiene sia impossibile oggettivare l'io; la seconda idea viene rifiutata perché non ritiene si possa trovare una visione unanime per descrivere il mondo e le sue origini; la terza idea viene rifiutata perché vengono rigettate le tre prove utilizzate per dimostrare che Dio esiste, ovvero, la prova ontologica (utilizzata da S. Anselmo, S. Agostino e Cartesio), quella cosmologica (che vede Dio come causa), quella teleologica (che vede Dio come fine.
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