Comte

Francese che nasce alla fine del ‘700, pubblica un’opera intitolata “Corso di filosofia positiva” inaugurando così la filosofia positivista. Non perde l’ottimismo di fronte alle difficoltà sociali e politiche e confida nella scienza come liberatrice della società moderna dal disagio. Secondo Comte il compito della filosofia è quello di avanzare un’analisi e dei rimedi di fronte alla crisi della società moderna.

La scienza è quel procedimento empirico costruito fra 700 e 800 che interpreta dati e ne ricerca le leggi. Capì quella che, a suo giudizio, era la legge fondamentale: la legge dei 3 stadi. L’evoluzione delle società umane come tutti gli sviluppi ha seguito 3 stadi: teologico, metafisico e scientifico.

Nello stadio teologico gli oggetti sono inaccessibili all’uomo ma posseduti da identità superiori (come nelle società monarchiche) e si divide a sua volta in 3 parti:

Feticismo (attribuire vita propria a varie entità)
Politeismo (l’uomo crede in misteriosi esseri invisibili)
Monoteismo (l’uomo riconosce un solo dio)

Nello stadio metafisico lo spirito umano cerca di spiegare le cause dei fenomeni attraverso concetti astratti (paragonato alle società repubblicane).

In quello scientifico l’intelligenza umana raggiunge il culmine cercando di conoscere le leggi effettive dei fenomeni (società industriali). Nello stadio positivo si ripristina la condizione di equilibrio dello stadio teologico, questo stadio corrisponde con un regime politico denominato Sociocrazia.


Il protagonista di quest’ultima società è quindi lo scienziato, che diventa l’architetto di quella che deve essere la società contemporanea. I calcoli però non possono gestire una società, ma questo Comte non lo vede. La sua idea rimane comunque contrapposta all’idea di Hegel.

Comte pensa che esista un solo metodo scientifico che è quello delle scienze empiriche e matematiche ed ha come unico obiettivo la formulazione di leggi costanti riguardanti i cambiamenti del mondo. Le scienze seguono un ordine ben preciso dettato da complessità, storia e pedagogia (astrologia, fisica, chimica, biologia, sociologia). La matematica non rientra tra le scienze di Comte perché è solo e soltanto uno strumento che va utilizzato nelle varie discipline. Non ci rientra nemmeno la psicologia che è una scienza illusoria per definire le regole dell’essere umano.

La filosofia di Comte cerca di trovare una risposta ai grandi problemi della società, deve essere impegnata nelle grandi trasformazioni delle società.

Comte si rende conto che i problemi complessi della società contemporanea non hanno risposte semplici ed è per questo che l’uomo si affida alla sociologia come strumento di analisi sofisticato in grado di capire le leggi che governano questi processi e ciò fa della sociologia la scienza più importante. Questa è divisa in statica (si occupa degli aspetti permanenti della società) e dinamica (si occupa delle trasformazioni).

L’idea di Comte è infine quella di proporre come ambito morale di questa trasformazione della società una nuova religione detta positiva divinizzando la scienza(sostituisce la festa dei Santi con quella degli scienziati,..) prendendo la religione e trasformandola in una religione atea contemporanea. Nessuno ha creduto alla sua idea, ma in quella società comincia ad essere possibile pensare a delle organizzazioni sociali che si portano dietro delle concezioni antiche con contenuti nuovi.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Metti mi piace per copiare
Sono già fan
oppure registrati
Consigliato per te
Maturità 2018: come si fa il saggio breve? La guida completa