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Concetti Chiave

  • Cartesio, nato nel 1596, si dedica alla ricerca della verità dopo aver studiato in collegi gesuiti e partecipato alla guerra dei trent'anni.
  • In Olanda, sviluppa le sue idee filosofiche e scrive opere significative, tra cui il "Discorso sul metodo", affrontando polemiche con la Chiesa.
  • Elabora un metodo in quattro fasi per la ricerca della verità, basato su evidenza, analisi, sintesi ed enumerazione, utilizzando il dubbio metodico.
  • Il famoso "Cogito ergo sum" nasce dall'applicazione del dubbio metodico, che porta a riconoscere l'esistenza attraverso il pensiero.
  • Cartesio muore nel 1650 a Stoccolma, ufficialmente di polmonite, ma le circostanze della sua morte suscitano teorie di avvelenamento.

Cartesio ( René Descartes) nasce a La Haye nel 1596.Egli viene cresciuto dalla nonna e nel 1607 entra nel collegio dei gesuiti a La Flèche dove si dedica agli studi umanistici, alla matematica e alla teologia. In questo periodo Cartesio decide di dedicarsi alla ricerca della verità di ogni cosa. Nel 1616 egli studia diritto all’università di Poitiers, e successivamente entra nell’esercito, partecipando alla guerra dei trent’anni e ad altre battaglie, scrivendo le sue prime opere giovanili.

Esperienze militari e riflessioni

Una volta in Germania, sempre per il servizio militare, si rende conto di come le cose vengono insegnate distanti dalla realtà e dalla verità, e compie una riflessione filosofica e scientifica, facilitata da 3 ipotetici suoi sogni, che gli pongono come compito, quello di scoprire un metodo per ricercare la verità. Nel 1621 egli abbandona il servizio militare, e compie diversi viaggi in Europa, finché poi non ritorna a Parigi, per studiare la matematica, la fisica e la morale.

Vita personale e opere

Nel 1628 Cartesio va in Olanda, nei Paesi Bassi, un paese più aperto mentalmente rispetto alla Francia, dove però rimane in solitudine, per potersi dedicare maggiormente alla ricerca della verità. Nel 1635 ha una relazione con una domestica, Helene Jans, dalla quale ha una figlia, anche se lui non la riconosce. In questo periodo egli si dedica alla scrittura e alla sua creatività, componendo nel 1637 il “Discorso sul metodo”, che è un’introduzione a 3 saggi scientifici: “La diottrica”, “Le meteore”, e “La geometria”, degli esempi di applicazione del metodo, e anche “Meditazioni metafisiche” ecc., facendo numerose polemiche sulla Chiesa, perché Cartesio pensa che non possa cambiare, e anche sul metodo di insegnamento scolastico. Per le diverse critiche, Cartesio viene accusato di ateismo, ma nonostante ciò viene invitato nella varie corti europee, come quella di Stoccolma, per esporre la sua filosofia, ma durante il colloqui, per via del freddo, egli si prende una polmonite e muore nel 1650, nonostante ci siano diverse teorie sulla sua morte, perché alcuni pensano che sia morto di avvelenamento.

Il metodo cartesiano

Metodo

Cartesio, in seguito alla rivoluzione scientifica del Cinquecento, e al metodo scientifico di Galileo, cerca di individuare un metodo per ricercare la verità, che possa essere applicato a tutti i campi del sapere, a tutte le discipline, e non solo alla matematica. Per ricercare la verità, Cartesio cerca di risalire alle cause prime da cui dipende dalla realtà, senza limitarsi solo sulle cose osservabili in natura. Per lui la filosofia è la metafisica, da cui poi parte la verità delle altre discipline, e lo strumento di indagine della metafisica è la ragione, che deve elaborare un metodo certo, semplice e lineare, per risolvere in elementi semplici, anche le questioni più complesse, in modo da distinguere il vero dal falso, prendendo come modello di riferimento la matematica, che è uno strumento che permette all’uomo di conoscere la realtà in modo vero. Egli elabora così un metodo diviso in 4 fasi:

- l’evidenza ( intuizione), che afferma di accettare per vero, solo ciò che è evidente, ciò che non si può mettere in dubbio e che è chiaro e distinto. Chiare sono le idee che sono conosciute in modo dettagliato e completo, e distinte sono quelle delimitate, che non possono essere confuse con altre;

- l’analisi ( deduzione), che afferma di dividere i problemi complessi in più parti, in modo da renderli semplici e più facilmente risolvibili;

- la sintesi, che afferma che bisogna riunire i pensieri dai più semplici ai più complessi in modo da risolverli e da trovare poi la soluzione del problema complesso;

- l’enumerazione, che afferma di ricontrollare tutti i passaggi, in modo da essere sicuri di non aver tralasciato nulla.

Dubbio metodico e certezza

Dopo aver schematizzato il metodo, Cartesio cerca ciò che è evidente, ciò che è certo, e per fare ciò applica il cosiddetto dubbio metodico, ponendo in dubbio tutto ciò che si è da sempre ritenuto vero. Egli parte dalle conoscenze sensoriali, che a volte ingannano, ma come ingannano a volte, potrebbero ingannare sempre. Per questo motivo noi potremmo dubitare addirittura della nostra esistenza corporea e di tutto ciò che ci circonda, che potrebbe essere solo un’illusione, come nei sogni, perché potrebbe esserci un genio maligno che ci fa vedere le cose in un modo diverso da quelle che sono. Per questo motivo viene messa in dubbio persino la matematica, non si ha più nessuna certezza, perché tutto ci può ingannare, ma se qualcosa ci può ingannare, noi non possiamo essere nulla, e quindi esistiamo. Nel mentre che stiamo mettendo tutto in dubbio, stiamo pensando e dunque di conseguenza esistiamo “Cogito ergo sum” “penso dunque sono”, per arrivare a questa certezza, Cartesio lo fa però con un’intuizione immediata, unendo appunto il pensare con l’esistere, che diventa una certezza.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto della formazione di Cartesio?
  2. Cartesio nasce a La Haye nel 1596 e viene cresciuto dalla nonna. Studia al collegio dei gesuiti a La Flèche, dedicandosi agli studi umanistici, alla matematica e alla teologia, con l'intento di ricercare la verità di ogni cosa.

  3. Qual è l'importanza del "Discorso sul metodo" nella filosofia cartesiana?
  4. Pubblicato nel 1637, il "Discorso sul metodo" è un'introduzione a tre saggi scientifici e rappresenta un'opera fondamentale in cui Cartesio espone il suo metodo per la ricerca della verità, affrontando anche polemiche con la Chiesa e il sistema educativo.

  5. Come si struttura il metodo cartesiano?
  6. Il metodo cartesiano si articola in quattro fasi: evidenza, analisi, sintesi ed enumerazione, che insieme mirano a semplificare e risolvere problemi complessi, distinguendo il vero dal falso attraverso un approccio razionale e matematico.

  7. Che ruolo gioca il dubbio metodico nella filosofia di Cartesio?
  8. Il dubbio metodico è fondamentale per Cartesio, poiché gli permette di mettere in discussione tutto ciò che è considerato vero, portandolo a scoprire la certezza dell'esistenza attraverso il pensiero, esprimendo il famoso "Cogito ergo sum".

  9. Quali sono le circostanze della morte di Cartesio?
  10. Cartesio muore nel 1650 a Stoccolma, dopo aver contratto una polmonite, ma ci sono varie teorie sulla sua morte, inclusa quella di un possibile avvelenamento, a causa delle sue critiche alla Chiesa e al sistema educativo.

Domande e risposte

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