Alessina111
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Erectus
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Dualismo metafisico

A questo punto ha solo risolto il problema che l'uomo esiste come pensiero (res cogitans), Ora deve arrivare a dimostrare che esista anche come materia (rex extensa) e deve dimostrare quindi l'esistenza del mondo físico. Sostiene che le cose che esistono veramente sono quelle dotate di estensioni (rex extensa perché occupa uno spazio) ossia: altezza, larghezza, profondità, figura, movimento, durata. Che cosa, per cartesio, ha il carattere dell'evidenza? Le conoscenze matematiche e geometriche perché sono misurabili. L'esistenza fisica delle cose è certa se misurabile, Ma le qualità di quel corpo non sono certe poiché sono soggettive. "Il colore del libro è di un'intensità diversa per me rispetto a federica". Per chiarire la sua tesi, Cartesio utilizza l'esempio della candela: inizialmente la cera possiede certe qualità sensibili (forma, colore, odore), ma queste mutano quando la candela si consuma. Per Cartesio, due sostanze costituiscono realtà parallele, che si incontrano e interagiscono soltanto nell'essere umano attraverso la ghiandola pineale, collocata nel cervello e corrispondente all'epifisi. Cartesio, come Galileo, studia la realtà naturale attraverso la matematica. La sua visione riduce la natura a due aspetti principali, che sono estensione e movimento.

Tre prove

Il filosofo deve dimostrare che l'idea di dio è chiara, evidente ed immutabile. Per fare ciò ricorre a tre prove: Prima prova l'uomo (essere finito) concepisce in sè la presenza di qualcosa di infinito. Ma come fa essendo finito (imperfetto, mortale) a pensare a qualcosa di infinito? Perché un essere infinito ha immesso in lui l'idea dell'immortalità e dell'eternità. Questo Essere è Dio. Seconda prova che se l'uomo si fosse creato da solo si sarebbe creato con tutte le qualità al sommo grado. Ma essendo finito, mortale bisogna per forza ammettere che c'è stato qualcuno che lo ha creato. Terza prova (se io ammetto che esiste un essere perfettissimo (dio) non posso ammettere razionalmente. che esista un essere perfettissimo che non abbia tutte le qualità. Se ammetto che esiste un essere perfettissimo esso deve avere tutte le qualità. Tra queste vi è proprio la qualità dell'esistenza..

Filosofia morale

Passando alla filosofia morale, Cartesio considera la moralità un obiettivo complesso, da perseguire solo quando la scienza è ben fondata. Egli suggerisce una morale provvisoria da seguire nel frattempo! Poiché la questione morale riguarda come fare scelte nella vita, Cartesio propone nel Discorso sul metodo quattro regole. pratiche per agire in modo giusto e razionale. *La prima regola è quella di obbedire alle leggi e ai costumi del proprio paese, mantenendo fede nella religione e scegliendo opinioni moderate. La seconda regola suggerisce di essere fermi nelle proprie decisioni, anche quando si hanno dubbi, e mantenere costanza nelle opinioni una volta accettate. La terza regola è quella di modificare i propri desideri, più che cercare di cambiare il mondo. In sostanza, bisogna accettare che solo i nostri pensieri sono sotto il nostro controllo. Infine, Cartesio consiglia di dedicare la vita alla ricerca della verità, seguendo il criterio dell'evidenza. Riguardo alle passioni, sono definite come emozioni che nascono nel corpo e influenzano l'anima. Le passioni non sono sotto il nostro controllo, ma possono guidarci verso il bene, se usate razionalmente.

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