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Concetti Chiave

  • La morte di Boezio segna l'inizio di un periodo di stallo per la filosofia, sostituita dalla teologia cristiana nel mondo bizantino e limitata nel mondo latino.
  • Pseudo-Dionigi Areopagita, attivo tra il V e VI secolo, si presenta come un autore del I secolo, influenzando la filosofia con la sua teologia negativa e la scala gerarchica per avvicinarsi a Dio.
  • La teologia negativa di Pseudo-Dionigi propone di riferirsi a Dio attraverso negazioni piuttosto che affermazioni, evidenziando la sua assoluta trascendenza.
  • Dio, secondo Pseudo-Dionigi, è accessibile attraverso tre vie: affermativa, negativa e superlativa, ognuna delle quali offre un diverso approccio alla sua comprensione.
  • La trascendenza divina è bilanciata da un rapporto consapevole di Dio con il mondo e la sua rivelazione attraverso le Scritture, permettendo affermazioni e negazioni simultanee.

La filosofia dopo Boezio

Con la morte di Boezio e la chiusura delle scuole filosofiche pagane di Atene (529), la filosofia sembra entrare, sia a Occidente che a Oriente, in un periodo di stallo. Nel mondo bizantino, la filosofia non è più di fatto oggetto di insegnamento, sostituita dalla teologia cristiana. Abbiamo però Pseudo-Dionigi Areopagita.

Nel mondo latino, ora suddiviso nei regni romano-barbarici, non c’è nessun attività filosofica. Solo nel periodo carolingio si ha una significativa ripresa degli studi riguardo le discipline del linguaggio. La figura di maggior spicco è quella di Giovanni Scoto, che fa incontrare la tradizione del neoplatonismo latino (Boezio) con quella del neoplatonismo greco (Pseudo-Dionigi).

La cultura dell’Alto Medioevo latino è eminentemente una cultura teologica: se la filosofia vi gioca un ruolo, è principalmente in quanto logica, cioè fornisce argomenti utilizzabili nelle dispute teologiche.

• Lo Pseudo-Dionigi Areopagita e gli studi filosofici a Bisanzio

Chi è Pseudo-Dionigi e quale ruolo ha nella teologia negativa?

Attivo tra il V e Vi secolo, brillante “falsario” della filosofia che si fa passare come autore del I secolo molto vicini agli eventi iniziali e fondanti del cristianesimo, da cui prende anche il nome: Dionigi, giudice all’Areopago che fu convertito da Paolo. Il suo inganno fu scoperto solo nel Novecento. Prende molti spunti da Proclo:

a. Assoluta trascendenza dell’Uno-Dio, che è al di sopra del mondo delle forme, è superiore all’essere, superiore all’intelligenza, al pensiero, alla conoscenza e al linguaggio

b. Teologia negativa-apofatica, è più corretto riferirsi a Dio con le negazioni che con le affermazioni. Ma Dio, in realtà, è superiore anche alle negazioni, quindi

c. Dionigi delinea una scala gerarchica per accostarsi a Dio in tre differenti gradini:

1. Via affermativa (parla di Dio in modo improprio a partire dalle creature  “Dio è essere e bene”)

2. Via negativa (si avvicina a Dio negando tutti i contenuti e i “nomi” ricavati precedentemente dalle creature  “Dio non è né essere né bene”)

3. Via superlativa/dell’eminenza (si negano le stesse negazioni, si riconosce in definitiva che Dio è superiore a qualsiasi possibilità conoscitiva e linguistica  “Dio non è né essere né non-essere, ma super-essere o più-che-essere)

La trascendenza di Dio

Ma, nel Dio cristiano, questa assoluta trascendenza è scalfita da almeno due fattori:

A. Dio crea consapevolmente il mondo, dunque ha rapporto diretto e consapevole con esso

B. Dio stesso si è in qualche modo rivelato come tale attraverso le Scritture

Come è quindi possibile tenere insieme affermazioni e negazioni? Si tratta di riferire le affermazioni non a Dio in se stesso, ma alla sua azione verso le creature, al modo cioè con cui Dio si manifesta nel mondo e al mondo, e all’uomo in particolare; e di riferire invece le negazioni a ciò che Dio è nella sua stessa essenza.

Dio, quindi, ammette sia le affermazioni che le negazioni, e si colloca al di là della loro alternativa, cioè al di là dello stesso principio di non-contraddizione.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'impatto della morte di Boezio sulla filosofia nel periodo successivo?
  2. Con la morte di Boezio e la chiusura delle scuole filosofiche pagane di Atene nel 529, la filosofia entra in un periodo di stallo, sostituita dalla teologia cristiana, sia in Occidente che in Oriente.

  3. Chi è Pseudo-Dionigi e quale ruolo ha nella filosofia cristiana?
  4. Pseudo-Dionigi Areopagita, attivo tra il V e VI secolo, si presenta come un autore del I secolo e sviluppa la teologia negativa, enfatizzando l'assoluta trascendenza di Dio e proponendo una scala gerarchica per avvicinarsi a Lui.

  5. Quali sono le tre vie delineate da Pseudo-Dionigi per accostarsi a Dio?
  6. Le tre vie sono: la via affermativa, che parla di Dio in modo improprio; la via negativa, che nega tutte le affermazioni precedenti; e la via superlativa, che riconosce Dio come superiore a qualsiasi possibilità conoscitiva e linguistica.

  7. Come si conciliano affermazioni e negazioni riguardo a Dio nel contesto cristiano?
  8. Le affermazioni si riferiscono all'azione di Dio verso le creature, mentre le negazioni riguardano la Sua essenza. Dio trascende entrambe le categorie, collocandosi al di là del principio di non-contraddizione.

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