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La patristica

L’obiettivo principale della patristica è quello di conciliare il neoplatonismo con la nuova dottrina cristiana ,azione che operano i Padri della Chiesa che sono un insieme di pensatori che hanno vissuto nella religione. Esiste una duplice concezione del mondo in due diversi paradigmi:la visione da parte dei Greci e l’ascolto della parola da parte degli ebrei e i crisiani. La verità per i patristi si rileva attraverso la parola e l’interpretazione e non si esaurisce mai.
Agostino riflette principalemente sul rapposto tra l’uomo e Dio. Nelle Confessioni esprime la difficoltà del cammino dell’uomo verso Dio,in particolare di se stesso e confessa i propri errori. Analizza poi:
il Manicheismo = che ammettiva sia il principio del bene che quello del male
lo Scetticismo e il neoplatonismo= è una dottrina che lo condurrà alla fede cristiana.
Agostino sostiene che l’uomo ha bisogno di Dio poiché solo la fede sorregge la ragione umana e permette di capire tutte le cose. Egli crea così le basi per la scolastica. Egli sostiene che è indispensabile la grazia per realizzare tutte le scelte dell’uomo. Tra la grazia e la libertà esiste lo stesso rapposto che si crea tra fede e religione ovvero la grazia rende efficace la libertà.

Agostino utilizza il dialogo interiore,ovvero il dialogo dell’anima con se stessa che permette all’uomo di incontrare Dio. Per raggiungere la verità l’uomo deve convertirsi e e diventare un uomo nuovo attraverso la purificazione spirituale. Esiste un Dio che guida Agostino nella propria ricerca ed è un Dio creatore che ha creato sia le cose materiali che immateriali. Questo Dio è la causa prima dell’universo,è perfetto ed immutabile. Egli ha anche creato il tempo e per questo viene prima di ogni tempo e non ha un tempo.

La scolastica

Per scolastica si intende un insieme di dottrine ma in particolare la filosofia e la teologia che erano insegnate nelle scuole medioevali dal sesto al quattordicesimo secolo. I temi principali sono quelli:
- della dimostrabilità dell’esistenza di dio
-della determinazione della natura di Dio
-e i rapporti tra la fede e la religione.
Anselmo d’Aosta afferma nel Proslogion che con il termine Dio s’intende quell’entità suprema,di cui non può esistere una superiore. Il suo pensiero venne molto criticato in particolare da Tommaso d’Aquino e da Immanuel Kant che affermò che una cosa per presentare delle caratteristiche deve innanzitutto esistere.


Tommaso d’Aquino afferma che esistono 5 vie che sono un tramite tra l’uomo e Dio e tutte partono dall’esperienza sensibile per raggiungerlo:

-Prima via= in cui l’esperienza permette il divenire. Cioè si intende che all’origine di tutto ciò che diviene esiste un Atto puro e privo di violenza che è Dio.
-Seconda via=nella vita esistono una serie di cause ed effetti. Tutte le cause dipendono da una che non è l’effetto di nessun altra e questa causa prima è Dio.
-Terza via=Esiste una distinzione tra ciò che è possibile e ciò che è necessario. Ciò che è possibile presuppone il necessario e l’ente più necessario di tutti è Dio.
-Quarta via=Gli esseri presentano maggiore o minore perfezione,ma la determinazione di questa perfezione può essere data solo dal confronto con una perfezione assoluta che è Dio.
-Quinta via=Nella natura tutto agisce per un fine,esiste un essere intelligente che guida tutto verso un fine e questo essere è Dio.
Duns Scoto mette in dubbio la dimostrabilità dell’esistenza di Dio,mentre Guglielmo di Ockam svaluta completamente la ragione e l’esalta la fede e Dio.

La chiusura all’inizio del sesto secolo delle scuole pagane da parte dell’imperatore Giustiniano comportò la fine della cultura pagana . Fino all’ottavo secolo le scuole sono:
-monacali o abbaziali=condotte da monaci e sono state luogo di rifugio per la conservazione dei classici durante le invasioni barbariche.
-episcopali=annesse a una cattedrale e sono state il luogo di istruzione necessaria per accedere al sacerdozio.
-palatine=annesse alla corte (dal latino palatium) e somno state le scuole che hanno contribuito di più al risveglio della cultura,richiesta da Carlo Magno e affidata ad Alcuino di York che organizzò l’istruzione in tre parti:

-leggere,scrivere,imparare il latino volgare e comprensione di parte della Bibbia
-studio delle 7 arti liberali che comprendevano anche retorica,dialettica e musica
-studio della Sacra Scrittura
Questo periodo viene definito oscurantismo medioevale ed emergono alcune figure importanti per la filosofia tra cui Magno Aurelio Cassiodoro.

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