Ominide 4554 punti

Tema di filosofia svolto: l’alterità


Uno dei più grandi autori che siano mai esistiti ha scritto: “il volto di un uomo è la sua autobiografia”. Questa frase racchiude una verità che spesso ignoriamo, o meglio che decidiamo di ignorare perché il suo valore e il suo significato ci spaventano e sembrano prosciugare le nostre sicurezze.
Quante volte abbiamo sentito dire che il volto è lo specchio dell’anima. Una frase che spesso liquidiamo come banale o ripetuta già troppe volte. Mi chiedo, però, quali emozioni ci travolgerebbero se provassimo, anche solo per un attimo, a catturare e fare nostro un frammento di questa verità, semplice e preziosa. Quante cose cambierebbero in un istante; quante cose smetterebbero di avere importanza…forse saremmo totalmente annientati dall’opprimente peso dei nostri errori alla luce di questa nuova prospettiva, ma a me piace immaginare che la consapevolezza di aver sempre avuto di fronte un tesoro a cui non abbiamo mai dato la giusta importanza, ci spingerebbe ad apprezzarlo e valorizzarlo nel migliore dei modi, nella stessa maniera in cui si ama fortemente qualcosa di cui prima ignoravi l’esistenza e di cui, di conseguenza, non potevi sentire la mancanza ma, una volta scoperta, diventa indispensabile proprio per il suo nuovo, inaspettato valore.
Credo che per compiere questo cambiamento sia necessario possedere un grande coraggio ed una straordinaria forza di volontà, perché in molti casi risulta più semplice e conveniente uniformarsi ai giudizi degli altri, in modo da trasformare i punti di vista di chi conosciamo in posizioni insindacabili e le decisioni prese da altre persone in nostre salde convinzioni, senza riuscire ad assumere un atteggiamento attivo e un pensiero critico. Forse è proprio la corazza di ostentata sicurezza che ci avvolge ad indurci ad allontanare gli altri e a classificare l’individuo come “diverso”. Se riuscissimo a scalfire anche una minima parte della barriera che ci circonda avremmo il privilegio di scoprire un mondo nuovo, un mondo di cui non potremmo più fare a meno, una realtà in cui l’alterità dell’altro diventerebbe uno strumento prezioso per conoscere meglio noi stessi.
Come afferma il filosofo francese Lévinas, il volto si sottrae al possesso altrui e “il sensibile si muta in resistenza totale”. Questa resistenza, però, non è insormontabile “come durezza della roccia contro cui è inutile lo sforzo della mano, come lontananza di una stella nell’immensità dello spazio”. Mi chiedo se allora non abbiamo il dovere di abbattere questa resistenza, di superare questo ostacolo per svelare la storia che ogni volto racconta, per accogliere nel nostro animo lo stupore e la pura bellezza della condivisione. Condividere: credo che sia questo l’elemento essenziale, considerato spesso scontato al punto che l’uomo ha dimenticato l’importanza di questo indispensabile valore. Ogni volto scrive la propria storia e racconta le proprie emozioni a persone troppo occupate per cogliere l’unicità di questo esemplare gesto di fiducia. Spesso mi soffermo ad immaginare cosa succederebbe se tutti ci fermassimo per un istante ad ascoltare le storie che ogni volto racconta e a leggere l’inchiostro che si asciuga sulle sue pagine; cosa succederebbe se trasformassimo la nostra indistruttibile corazza di omologazione in un’infranta barriera di emozioni condivise.
All’inizio saremmo sopraffatti dalle migliaia di schegge delle nostre corazze, ma sono convinto che riusciremmo presto a trasformare i cocci in frammenti di esperienze vissute e emozioni provate, da trasmettere agli altri per la gioia di schiudere il nostro animo a ciò da cui fino ad un attimo prima diffidavamo ma che ora abbiamo scoperto non essere altro che una diversa proiezione della nostra stessa personalità.
Credo che sia una questione di scelta: possiamo decidere di lasciarci travolgere e trascinare dalla costante e sempiterna marea di omologazione in cui si è trasformata la nostra società, ma possiamo anche lasciare che i frammenti del nostro animo si mescolino con quelli degli altri per scoprire che la condivisione e il confronto rendono gli uomini liberi.
Hai bisogno di aiuto in Filosofia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email