Concetti Chiave
- L'espressionismo è considerato da Simmel la corrente artistica più espressiva, in cui l'artista esprime la propria anima attraverso la rappresentazione.
- Il soggettivismo dell'artista è centrale nell'espressionismo, con opere che riflettono emozioni intense e coinvolgono il cuore dello spettatore.
- Per Simmel, l'opera espressionista comunica immediatamente la vita e la commozione dell'artista, eliminando la mediazione tradizionale.
- L'espressionismo si contrappone al naturalismo e all'impressionismo, puntando a esprimere l'individualità dell'artista piuttosto che la realtà oggettiva.
- L'artista nell'espressionismo non si nasconde dietro l'opera, ma la utilizza come veicolo diretto delle proprie emozioni e della propria identità.
L'espressionismo secondo Simmel?
Per Simmel fra tutte le varie correnti di avanguardia, che proprio a cavallo tra l’inizio e la fine della guerra si manifestano sul terreno artistico e che lui designa con il nome collettivo di «futurismo», quella che sembra più espressiva è l’espressionismo. Siamo in Germania e proprio là l’espressionismo attinge la sua notorietà. L’espressionismo è quella corrente artistica, in particolare pittorica, per la quale il pittore, l’artista non è più subordinato al contenuto da raffigurare ma, al contrario, utilizza la rappresentazione che mette in opera come espressione della propria anima.
Il soggettivismo dell'artista
Con l’espressionismo si afferma quindi il soggettivismo dell’artista, per cui l’opera flette innanzitutto le emozioni, le passioni e i sentimenti dell’artista medesimo; non a caso, tipica dell’arte espressionista è la vivacità dei colori, vengono molto utilizzati il rosso e il nero, colori molto forti ed accentuati che esprimono molto bene uno stato d’animo cupo, acceso, passionale e che ben si flette nello spettatore che contempla l’opera. Anzi, l’opera non vuol essere contemplata, perché essa stessa afferra il suo spettatore, dal punto di vista del cuore e non dell’intelletto.
L'opera come vita immediata
Nell’interpretazione che ne dà Simmel, l’espressionismo è quella corrente in cui l’anima, o la vita, vorrebbe comunicarsi nella propria immediatezza, quasi a superare la mediazione stessa dell’opera: l’opera scompare rivelando direttamente l’anima o la vita. L’opera cioè riflette immediatamente la commozione dell’artista, l’opera è la commozione dell’artista, l’opera scompare in quanto mediazione. L’artista non si trincera più dietro la propria opera: di tanti artisti del passato conosciamo le opere e non l’artista, non sappiamo chi egli fosse, mentre qui egli vuole comunicare tutto se stesso e l’opera è l’individualità dell’artista. Non è possibile trascurare la biografia, l’anima, ciò che l’artista sentiva, ciò che voleva comunicare attraverso i propri sentimenti, le proprie passioni; insomma, l’artista non solo lascia un timbro, ma mette se stesso nell’opera. Anche l’espressionismo quindi, per Simmel, è la riprova che siamo arrivati in un tempo che la vita vuole comunicare immediatamente se stessa, vuole in qualche modo fare a meno della forma.
Contrasto con altre correnti artistiche
Da questo punto di vista, l’espressionismo è una corrente contraria a quella naturalistica, che trionfa nella seconda metà dell’800, come il realismo di Courbet e che si esprime anche in letteratura (Émile Zola); ma è contraria anche all’impressionismo perché esso, contrariamente a quello che usualmente si pensa, non significa che il soggetto si manifesta nell’opera: al contrario, l’impressionismo nasce da un’analisi quasi scientifica del modo come le impressioni sensibili vengono fotografate dall’occhio, sicché il raggio luminoso viene scomposto in un’analitica delle sensazioni. Per quanto possa apparirne differente, tuttavia l’impressionismo rientra a pieno titolo nella corrente naturalistica. L’espressionismo, al contrario, è il trionfo del soggettivismo e quindi rappresenta l’esatto rovesciamento della bellezza oggettivistica che si afferma nella seconda metà dell’800. Ciò che l’espressionista vuole è che la tela sia la sua vita, che si comunichi nella sua immediatezza e non più attraverso la mediazione dell’opera: l’opera stessa è la vita, tra la vita e la forma non v’è più lo scarto, la tensione dialettica che invece caratterizza il rapporto tra la vita e le forme.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione di Simmel sull'espressionismo rispetto ad altre correnti artistiche?
- Come si manifesta il soggettivismo dell'artista nell'espressionismo?
- In che modo l'opera d'arte espressionista si differenzia da quelle di epoche precedenti?
- Qual è il ruolo dell'opera d'arte secondo Simmel nell'espressionismo?
- Come si contrappone l'espressionismo all'impressionismo secondo Simmel?
Simmel considera l'espressionismo come la corrente più espressiva tra le avanguardie artistiche, in contrapposizione al naturalismo e all'impressionismo, poiché enfatizza il soggettivismo dell'artista e la comunicazione immediata della vita e delle emozioni.
Nell'espressionismo, il soggettivismo si esprime attraverso l'uso di colori vivaci e forti, come il rosso e il nero, che riflettono le emozioni e i sentimenti dell'artista, coinvolgendo lo spettatore a livello emotivo piuttosto che intellettuale.
A differenza delle opere del passato, dove l'artista rimaneva in secondo piano, nell'espressionismo l'opera diventa un'estensione dell'individualità dell'artista, comunicando direttamente la sua anima e le sue emozioni, senza mediazioni.
Simmel sostiene che nell'espressionismo l'opera d'arte riflette immediatamente la commozione dell'artista, diventando essa stessa la vita e l'anima, superando la necessità di una forma tradizionale.
Simmel afferma che, mentre l'impressionismo analizza scientificamente le impressioni sensibili, l'espressionismo rappresenta un rovesciamento di questa bellezza oggettivistica, cercando invece di comunicare la vita e le emozioni in modo diretto e immediato.