pexolo di pexolo
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Categorie della storia del pensiero

Simmel fa una breve rassegna di come, nella storia del pensiero filosofico, i concetti di fondi si coagulano intorno a delle categorie portanti. Ad esempio, nel pensiero antico l’essere è la categoria suprema: la metafisica greca si raccoglie intorno alla dimensione dell’essere. Nel Medioevo il concetto supremo è quello di Dio, tutto il pensiero medioevale si raccoglie intorno alla nozione, alla realtà di Dio. Nel Rinascimento il concetto portante è quello di natura, nel XVII la legge naturale e, poi, nella prima metà dell’800 e nel romanticismo predomina il concetto dell’io. Nella seconda metà del XIX secolo emerge il concetto di società, all’insegna di cui sono accumunate filosofie come il marxismo, l’umanitarismo, il patriottismo: tutte si raccolgono attorno all’idea di società, di humanité. Nel passaggio al XX secolo, secondo Simmel, predomina «un nuovo motivo fondamentale per la costruzione d’una concezione del mondo: il concetto della vita tende a conquistare il posto centrale». Secondo Simmel saremmo di fronte ad un nuovo concetto portante, di una nuova visione del mondo, che ruota intorno alla categoria di Leben, cioè di vita; non a caso, la più importante opera di Simmel sull’argomento porta il titolo di Lebensanschauung (1919), cioè “visione della vita”. A suo avviso, siamo di fronte ad una “metafisica della vita”: non è più l’essere, Dio, la natura, la società, non sono questi i soggetti portanti del sapere filosofico, ma è la vita, la “metafisica della vita”. Simmel indica in due autori i progenitori di questa “metafisica della vita”, ovvero Schopenhauer e Nietzsche.

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