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Concetti Chiave

  • La scuola di Francoforte, fondata nel 1922, è stata la prima istituzione intellettuale di stampo marxista, emigra a New York con l'avvento del nazismo.
  • Caratterizzata da un'ispirazione marxista e freudiana, analizza la complessità della società industriale e il dominio della tecnologia sull'uomo.
  • Il concetto di "dialettica dell'illuminismo" evidenzia come l'illuminismo possa trasformarsi in oppressione, criticando la civiltà della tecnica contemporanea.
  • La scuola si allinea con Friedrich Pollok, sottolineando la stabilità del capitalismo monopolistico associato allo Stato e analizzando la ciclicità economica.
  • La razionalità occidentale è vista come totalitarismo, sviluppatasi attraverso mito, filosofia e scienza, culminando in un capovolgimento in cui la scienza domina l'uomo.

Indice

  1. Fondazione e trasferimento
  2. Caratteristiche della scuola di Francoforte
  3. Dialettica dell'illuminismo
  4. Teorie economiche e sociali
  5. Influenza della seconda guerra mondiale
  6. Origini della razionalità occidentale
  7. Mito, filosofia e scienza

Fondazione e trasferimento

Fu fondata nel 1922 e fu la prima istituzione intellettuale di stampo dichiaratamente marxista. Con l’avvento del nazismo si trasferì all’estero, poiché molti affiliati emigrarono e si riunirono a New York, dove si fondò un’affiliazione con la Columbia University. I suoi esponenti principali furono: Theodor Adorno, Max Horkheimer e Herbert Marcuse.

Caratteristiche della scuola di Francoforte

La scuola di Francoforte nacque quindi grazie a un gruppo di studiosi e intellettuali che collaborarono a una serie di studi critici sulla società industriale contemporanea. Caratteristica comune alla scuola di Francoforte è l’ispirazione di base marxista. Si può però notare anche una forte ispirazione di matrice freudiana per il riconoscimento della società come di una struttura complessa e irriducibile a semplici modelli. Fondamentale è la comprensione della tecnologia e della scienza applicate al dominio dell’uomo sulla realtà, elemento caratterizzante la moderna società industriale. Si tratta quindi di un agire razionale rispetto allo scopo pensando in termini weberiani.

Dialettica dell'illuminismo

dialettica dell’illuminismo” importantissimo testo di critica alla contemporanea civiltà della tecnica. Il termine dialettica è assai importante in quanto fornisce rimandi sia alla filosofia hegeliana basata sui concetti di tesi, antitesi e sintesi, sia alla legge del divenire della realtà. In definitiva è il termine con cui si evidenzia il rovesciamento dei fenomeni storici nel loro opposto. (es: l’illuminismo si rovescia nel suo opposto, il romanticismo; vi è oppressione dell’uomo non più liberazione!). La scuola di Francoforte costituì un importante istituto di ricerca sociale; come ordinamento corrispondeva circa a un’università privata ma ebbe riconoscimenti statali e il suo direttore era un professore ordinario.

Teorie economiche e sociali

Dopo la Prima Guerra Mondiale la teoria marxista del crollo del capitalismo era già stata superata. Ma con la crisi di Wall Street del 1929 le teorie di Marx tornano a essere attuali. Ma la scuola di Francoforte si allineò alle teorie di uno dei suoi esponenti: Friedrich Pollok, che assicurava la stabilità del sistema capitalistico monopolistico se associato allo Stato, partendo dal presupposto che la politica protegge i sistemi economici. Definì inoltre la ciclicità del sistema economico capitalista, osservando che si alternano periodi di crescita a periodi di depressione che portano insieme a una situazione di stagnazione economica e sociale. Lo scopo infatti della scuola di Francoforte era analizzare e criticare la società presente con lo scopo di preparare una palingenesi sociale, una rivoluzione culturale, per questo i suoi esponenti rifiutano categoricamente il concetto di avalutatività della scienza. (Al contrario di Weber dal cui pensiero traspare un grande pessimismo, senza una prospettiva di cambiamenti positivi nella visione dell’uomo naturalmente strutturato come aggressivo. Secondo Marx invece l’individuo è naturalmente buono ma oppresso dalla società, in accordo con il filone rousseauiano per cui il male deriva dalla struttura sociale. Diverso invece dal filone hobbesiano a cui si allinea Freud). Dalle analisi sulla società degli studiosi della scuola di Francoforte emerge il fatto che l’oppressione sociale viene accettata nella società moderna o industriale avanzata. In queste analisi il pensiero di Freud è un modello fondamentale di riferimento per la comprensione delle relazioni tra l’individuo e la società. Si delinea infatti il pensiero dell’introiezione di valori (anche negativi) delle masse, che senza più rendersene conto fanno propri dei concetti che in alcuni casi possono anche danneggiarle.

Il titolo “Dialettica dell’illuminismo” fa riferimento alla razionalità e alla ragione occidentale che vuole imporre il suo dominio sulla natura (come la razionalità baconiana) e al rovesciamento dialettico dei fenomeni nel loro opposto. Diversamente da quanto avesse sostenuto Nietzsche i filosofi della scuola di Francoforte credevano che il mito fosse già pregno di razionalità. Quest’opera scritta a quattro mani da Adorno e Horkheimer parte da una profonda riflessione sulla crisi del mondo contemporaneo.

Influenza della seconda guerra mondiale

La pubblicazione dell'operaa risale al 1946 e si può quindi facilmente immaginare come la seconda guerra mondiale e la tragedia della Shoà con i suoi crimini contro l’umanità avessero influenzato i pensieri dei filosofi.

La domanda principale a cui cercano risposta è: come sono nate queste forme di violenza così terrificanti?

Origini della razionalità occidentale

In primo luogo, si evidenzia nella società capitalistica una prima forma di totalitarismo. In seguito, si accentra l’origine di questo grande male universale nella razionalità tecnico strumentale occidentale, ovvero l’agire razionale rispetto ai mezzi. Analizzando la società occidentale nel suo insieme, fin dalle sue origini, sono stati individuati tre momenti di sviluppo che hanno permesso l’affermazione della razionalità occidentale. Questi sono: mito, filosofia, scienza moderna.

Rilevante è invece notare che a differenza del simile pensiero di James Frazer, in questo caso non viene contemplata la magia in quanto fenomeno in simbiosi con la natura e privo di una teoria generale, costituito solo da tentativi.

Mito, filosofia e scienza

Il mito forniva una interpretazione generale (si pensi ad esempio alla teogonia di Esiodo), in quanto appunto il mito è un discorso sulle origini, da cui poi spiegare tutta la realtà. Al mito segue poi la filosofia che aggiunge la “dimostrazione” che porta al concetto di verità oggettiva con il principio di non contraddizione che prevede infatti l’esclusione dell’opposto. A=A ; A≠-A.

La scienza infine aggiunge l’efficacia tecnica e pratica. In questo modo l’uomo con la sua razionalità scientifica domina la natura ma a posteriori, osservando lo stato attuale della società e del mondo si nota che è avvenuto il rovesciamento dialettico per cui è la scienza stessa a dominare sull’uomo. Capovolgimento dialettico: la razionalità sfruttata per dominare la natura finisce poi per dominare sull’uomo stesso. Emerge anche da questo scritto un forte pessimismo anche se, rifacendosi al pensiero di Feuerbach o di Freud, una volta scoperta la causa del capovolgimento ce ne possiamo anche liberare (come per l’alienazione religiosa o il trauma inconscio). Viene quindi riscoperta la filosofia come sguardo sul mondo utile per la liberazione dell’uomo che per dominare la natura si è privato di molti piaceri.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine della Scuola di Francoforte e quali sono i suoi principali esponenti?
  2. La Scuola di Francoforte fu fondata nel 1922 come la prima istituzione intellettuale di stampo marxista. Con l'avvento del nazismo, molti dei suoi membri emigrarono a New York, dove si unirono alla Columbia University. I principali esponenti includono Theodor Adorno, Max Horkheimer e Herbert Marcuse.

  3. Qual è il concetto centrale della "Dialettica dell'illuminismo"?
  4. La "Dialettica dell'illuminismo" è un'importante critica alla civiltà della tecnica, evidenziando come l'illuminismo possa rovesciarsi nel suo opposto, portando a oppressione anziché liberazione. Il termine "dialettica" rimanda alla filosofia hegeliana e al divenire della realtà, sottolineando il rovesciamento dei fenomeni storici.

  5. Come la Scuola di Francoforte ha reinterpretato le teorie economiche di Marx?
  6. Dopo la Prima Guerra Mondiale, le teorie di Marx sembravano superate, ma la crisi di Wall Street del 1929 le rese nuovamente attuali. La Scuola si allineò con Friedrich Pollok, sostenendo che la stabilità del capitalismo monopolistico fosse possibile se associata allo Stato, e analizzò la ciclicità del sistema economico.

  7. Qual è il legame tra la razionalità occidentale e la violenza, secondo la Scuola di Francoforte?
  8. La Scuola di Francoforte identifica la razionalità tecnico-strumentale occidentale come origine di forme di totalitarismo e violenza. Analizzando la società capitalistica, si evidenzia come questa razionalità possa portare a un rovesciamento dialettico, in cui la scienza, inizialmente strumento di dominio sulla natura, finisce per dominare sull'uomo stesso.

  9. In che modo il mito, la filosofia e la scienza si intersecano nella visione della Scuola di Francoforte?
  10. La Scuola di Francoforte evidenzia tre momenti di sviluppo della razionalità occidentale: il mito, che offre un'interpretazione generale della realtà; la filosofia, che introduce il concetto di verità oggettiva; e la scienza, che fornisce efficacia tecnica. Tuttavia, si osserva un capovolgimento in cui la scienza, anziché servire l'uomo, finisce per dominarlo.

Domande e risposte

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