Distinzione partendo da un presupposto: quello che -regole e principi sono due norme giuridiche- e due prospettive: una è quella di Dworkin, dove verrà ripreso il giuspositivismo di Hart, il saggio "il modello delle regole", e la seconda prospettiva non è tipica di un teorico del diritto, ma è una prospettiva metagiurisprudenziale, e vedere in maniera orientativa in che modo giuristi e giudici ne parlano e attraverso il modo in cui ne parlano capire quali caratteristiche attribuiscono ai principi.
Mentre la prospettiva della teoria del diritto ci consegna un'identità piuttosto precisa dei principi del diritto, per quanto riguarda la dottrina e la giurisprudenza ci sono tanti modi di parlare dei principi del diritto.
 
Prima prospettiva di indagine.
Prendiamo le mosse da regole e principi secondo Dworkin.
Dworkin è un filosofo del diritto importante, a partire dagli anni 70, (ha iniziato a scrivere negli anni 60), ma dagli anni 70 i suoi saggi hanno fatto breccia nel dibattito della filosofia contemporanea. Filosofo del diritto statunitense ma ha insegnato a Oxford, prendendo il posto di Hart.

Dworkin non ebbe troppo riguardo verso il suo predecessore e fece una sferrata critica alle tesi di Hart. "Il modello delle regole 1" è un suo saggio, scrisse diversi libri come "Law's empire" e " A matter of principle".
 
Il punto di partenza della critica che Dworkin fa a Hart, assume come perno la distinzione tra regole e principi. La teoria di Dworkin è difficilmente incasellabile nelle concezioni del diritto, nonostante ci siano molti studiosi di Dworkin, alcuni lo criticano aspramente, altri pensano che la sua teoria sia corretta, secondo taluni sarebbe una forma occulta di giusnaturalismo, secondo altri è una forma di neocostituzionalismo, secondo altri non è nessuna delle due.
Dworkin prende le mosse dalla teoria giuspositivista di Hart, (il diritto è un insieme di norme primarie e secondarie secondo Hart, e tra le norme secondarie c'è la norma di riconoscimento), Dworkin dice che il modello di Hart è un modello che rispetto al modo in cui normalmente funzionano gli ordinamenti giuridici NON coglie una parte rilevante del modo in cui i sistemi giuridici contemporanei funzionano. La ricostruzione di Hart NON coglie la presenza di un particolare tipo di norme, un particolare tipo di standard normativo, ovvero i principi che sono quegli strumenti per mezzo dei quali i giudici risolvono i casi difficili e controversi.
 
Dworkin dice che il modello di Hart, richiamando come fondamento del sistema giuridico la norma di riconoscimento, la quale detta dei criteri di validità, criteri che sono riferiti al modo in cui le regole giuridiche devono essere prodotte, si fonda quasi su un modello del pedigree, c'è un'ironia evidente. Una norma per essere valida deve avere delle caratteristiche date dal modello del pedigree- dalla norma di riconoscimento. Il diritto non funziona soltanto sul modello del pedigree, anzi noi cogliamo gli aspetti più rilevanti del diritto se ci rendiamo conto che le situazioni difficili e complesse sottoposte all'attenzione dei giudici, non vengono risolte sulla base delle regole, viene risolto sulla base dei principi.

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