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Popper


Si oppone ai Neopositivisti per tre ragioni fondamentali:
• riabilita la metafisica (che loro avevano rigettato), ritenendo che dalle problematiche filosofiche possa scaturire la scoperta scientifica
• oppone al loro verificazionismo, il falsificazionismo: per ritenere una teoria scientifica bisogna ricercare l’elemento che la smentisce, se non lo si trova la teoria è corroborata (provata), se lo si trova la teoria è confutata (rifiutata)
Ad ogni modo, per lui la teoria non è mai vera, ma verosimile perché ha una “scadenza”, dal momento che può essere smentita con il tempo.
• Rifiuta il metodo induttivo (più prove particolari non possono farci giungere ad una teoria generale) attraverso l’esempio del tacchino induttivista

Per Popper l’errore dello scienziato è fondamentale perché ci apre la strada a nuova conoscenza, la mente dell’uomo per lui è come un faro: illumina certi aspetti della realtà, trascurandone altri.

Il metodo proposto da Popper è collocabile a metà strada tra quello dei deterministi (sistema degli orologi) e gli indeterministi (sistema delle nuvole)

Nemici della società aperta (cioè democratica):
• Platone per il Comunismo
• Eraclito per la sua visione aristocratica
• Hegel: per la sua concezione dello Stato (assoluto)
• Marx: per il Comunismo
Popper inoltre critica gli Storicisti: con il loro voler fare della storia una Scienza, imprigionano fatti e uomini in gabbie e schemi

Caratteristiche della società aperta per Popper:
- lo statista non deve promettere paradisi
- lo statista deve saper dominare le situazioni di panico collettive
- lo statista deve operare riforme graduali
- lo statista deve procedere per tentativi ed errori, quindi allo stesso modo dello scienziato.

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