Concetti Chiave
- L'opera di Popper cerca di difendere l'oggettività della conoscenza scientifica contro le critiche relativistiche e kantiane, presentando la teoria dei "tre mondi".
- Il Mondo 1 comprende oggetti materiali e fatti naturali, mentre il Mondo 2 è composto dalle menti e dalle teorie create dai soggetti.
- Il Mondo 3, creato dagli esseri umani, rappresenta i contenuti oggettivi del pensiero e include teorie scientifiche e artistiche con valore universale.
- Il Mondo 3 è centrale nell'epistemologia popperiana in quanto la sua oggettività è indipendente dall'uomo e dal tempo, influenzando gli altri mondi.
- Popper riconosce il ruolo del soggetto nella formulazione delle congetture, ma sottolinea che l'oggettività del Mondo 3 esiste al di fuori della soggettività individuale.
Con questo titolo, l’opera popperiana vuole opporsi alle critiche che vedevano nel primato delle congetture un kantismo sfrenato e l’apertura ad un’idea relativistica della conoscenza scientifica; per difendere l’oggettività della conoscenza, egli parla della nota teoria dei «tre mondi», illustrando la conoscenza scientifica attraverso l’esistenza di tre mondi.
Descrizione dei tre mondi
Il Mondo 1 è quello delle cose, degli oggetti materiali e dei fatti naturali. Il Mondo 2 è quello delle menti, dei soggetti, che si mettono in contatto al fine di creare teorie. Esiste tuttavia un Mondo 3 (che non chiama “terzo mondo”) costituito dai «contenuti oggettivi del nostro pensiero», della dimensione oggettiva del pensare, ontologicamente reale (platonicamente), che si differenzia sia dai primi due, sia da quello platonico ideale perché è creato dagli uomini; è il mondo delle teorie scientifiche e artistiche (della cultura), difese fino in fondo. Le teorie scientifiche e artistiche esistono nel momento in cui assumono un senso universale, cioè non appartengono più ad un determinato momento storico, ad un soggetto, ma a tutti gli uomini; attraverso questa appartenenza si possono modificare il Mondo 1 e il Mondo 2.
Qual è l'importanza del Mondo 3?
L’importanza maggiore, dal punto di vista epistemologico, l’assume il Mondo 3, tantoché nel saggio centrale dell’opera Popper definisce l’epistemologia un’«epistemologia senza soggetto conoscente»: l’oggettività del Mondo 3 è indipendente «sia dall’uomo sia dal tempo» (quasi cancellando la soggettività, ma pur sempre riconoscendo al soggetto comunitario la formulazione dei protocolli, delle asserzioni-base: è il soggetto a porsi le congetture, ma anche ad abbandonare una teoria, cioè a lui spetta di decidere se essere o meno sincero), secondo una visione indipendente dal soggetto, ma in cui esso rientra pienamente.
Domande da interrogazione
- Qual è la distinzione tra i tre mondi secondo Popper?
- Perché il Mondo 3 è considerato fondamentale nell'epistemologia di Popper?
- In che modo le teorie del Mondo 3 influenzano gli altri mondi?
Popper distingue tre mondi: il Mondo 1, delle cose e fatti materiali; il Mondo 2, delle menti e delle teorie; e il Mondo 3, dei contenuti oggettivi del pensiero, che include teorie scientifiche e artistiche, creando un legame universale tra gli uomini.
Il Mondo 3 è cruciale perché rappresenta un'oggettività indipendente dall'uomo e dal tempo, permettendo una visione dell'epistemologia che trascende la soggettività, pur riconoscendo il ruolo del soggetto nella formulazione delle teorie.
Le teorie del Mondo 3, una volta assunte come universali, possono modificare sia il Mondo 1 che il Mondo 2, poiché non sono legate a un momento storico o a un soggetto specifico, ma appartengono a tutta l'umanità.