pexolo di pexolo
Ominide 6528 punti

Conoscenza oggettiva


Con questo titolo, l’opera popperiana vuole opporsi alle critiche che vedevano nel primato delle congetture un kantismo sfrenato e l’apertura ad un’idea relativistica della conoscenza scientifica; per difendere l’oggettività della conoscenza, egli parla della nota teoria dei «tre mondi», illustrando la conoscenza scientifica attraverso l’esistenza di tre mondi. Il Mondo 1 è quello delle cose, degli oggetti materiali e dei fatti naturali. Il Mondo 2 è quello delle menti, dei soggetti, che si mettono in contatto al fine di creare teorie. Esiste tuttavia un Mondo 3 (che non chiama “terzo mondo”) costituito dai «contenuti oggettivi del nostro pensiero», della dimensione oggettiva del pensare, ontologicamente reale (platonicamente), che si differenzia sia dai primi due, sia da quello platonico ideale perché è creato dagli uomini; è il mondo delle teorie scientifiche e artistiche (della cultura), difese fino in fondo. Le teorie scientifiche e artistiche esistono nel momento in cui assumono un senso universale, cioè non appartengono più ad un determinato momento storico, ad un soggetto, ma a tutti gli uomini; attraverso questa appartenenza si possono modificare il Mondo 1 e il Mondo 2. L’importanza maggiore, dal punto di vista epistemologico, l’assume il Mondo 3, tantoché nel saggio centrale dell’opera Popper definisce l’epistemologia un’«epistemologia senza soggetto conoscente»: l’oggettività del Mondo 3 è indipendente «sia dall’uomo sia dal tempo» (quasi cancellando la soggettività, ma pur sempre riconoscendo al soggetto comunitario la formulazione dei protocolli, delle asserzioni-base: è il soggetto a porsi le congetture, ma anche ad abbandonare una teoria, cioè a lui spetta di decidere se essere o meno sincero), secondo una visione indipendente dal soggetto, ma in cui esso rientra pienamente.
Hai bisogno di aiuto in Filosofia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email