Video appunto: Nietzsche, Friedrich - Uomo nuovo, superamento del nichilismo: il fanciullo

L'uomo nuovo e il superamento del nichilismo: il fanciullo



La terza e ultima fase del pensiero nietzscheano si apre con la considerazione che soltanto chi è riuscito a negare e a distruggere può essere in grado di edificare e creare: soltanto colui che ha maturato il coraggio di andare incontro alla morte può onorare la vita.
Colui che riesce a compiere tale passo è l'oltreuomo: egli è andato oltre e quindi si presenta come una figura proiettata verso il futuro. Egli è capace di sostenere una visione del mondo da cui tutti gli dei sono stati scacciati, che non solo si è liberato dai condizionamenti esterni e da ogni consolazione dottrinale, ma che ha etto "si" alla vita ed ha accettato fino in fondo la condizione tragica e dionisiaca dell'esistenza.

L'oltreuomo è colui che è anche capace di sopportare anche quello che l'autore indica come il "peso più grande", vale a dire l'idea dell' "eterno ritorno dell'uguale", secondo cui la storia è un grande circolo, in cui tutti i fatti e gli avvenimenti sono destinati a ripetersi e a ritornare eternamente. Tale concezione ciclica del tempo di matrice greca e orientale è contrapposta a quella lineare della tradizione cristiana, secondo cui la storia è una catena di momenti irripetibili nei quali ciascuno ha senso soltanto in riferimento agli altri e l'intera catena è orientata verso un fine ultraterreno.